Il processo a Combs, Cassie ammette il pagamento per ritirare la causa: il video delle violenze in aula
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre il processo a Sean "Diddy" Combs entra nel vivo, l’aula del tribunale federale di Manhattan è stata scossa dalla proiezione del video integrale che ritrae l’aggressione dell’imprenditore musicale all’ex fidanzata Cassie Ventura. Le immagini, crude e inedite, mostrano la violenza consumata in un hotel di Los Angeles, confermando le accuse che potrebbero costare all’ex magnate dell’hip-hop l’ergastolo.
Cassie, legata a Combs per undici anni fino al 2018, è uno dei testimoni chiave dell’accusa, che ha costruito il caso su cinque capi d’imputazione: associazione a delinquere, traffico sessuale e induzione alla prostituzione. Durante il quarto giorno di udienza, la Ventura ha ammesso di aver ricevuto un pagamento per ritirare una precedente causa civile, una circostanza che ora riemerge con forza nel dibattimento penale. «Volevo uccidermi», ha dichiarato tra le lacrime, riferendosi agli anni trascorsi accanto all’uomo, durante i quali avrebbe subito pressioni fisiche e psicologiche, oltre a essere stata esposta a situazioni degradanti.
Le prove presentate dal pubblico ministero includono non solo il filmato dell’aggressione, ma anche testimonianze su presunti abusi sessuali avvenuti durante feste private, dove altre donne sarebbero state coinvolte in dinamiche coercitive. Sebbene Combs abbia sempre negato ogni accusa, definendole «calunnie», il peso delle evidenze sembra aver cambiato gli equilibri del processo.




