L'estate 2025 si classifica come la quarta più calda di sempre in Italia
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Redazione Esteri
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L’estate 2025, che ha appena chiuso i suoi battenti, si è rivelata una stagione dal carattere spiccatamente bifronte, segnata da una persistente altalena barica che ha contrapposto fasi di caldo intenso a periodi di insolita frescura. In perfetta continuità con un luglio già instabile, anche il mese di agosto ha mantenuto questa tendenza, regalando al Paese un cocktail meteorologico fatto di estremi. L’episodio più significativo, la quarta ondata di calore della stagione, ha tenuto sotto scacco, per ben dieci giorni dall’8 al 17, non solo il territorio nazionale ma anche gran parte dell’Europa meridionale e centrale. Il culmine di questa fase si è registrato il giorno 13, che a livello mediologico ha rappresentato, in assoluto, il giorno più rovente dell’anno.
I dati definitivi elaborati dall’Isac-Cnr, l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima, non lasciano spazio a interpretazioni di sorta: l’estate 2025 si è ufficialmente classificata come la quarta più calda dall’inizio delle rilevazioni, datato 1800. L’anomalia termica positiva, sebbene non abbia infranto record assoluti, si inserisce in un trend globale innegabile. La pubblicazione di queste analisi, tuttavia, ha scatenato una reazione inaspettata e violenta sui social network contro il progetto Tornado Italia, colpevole di aver divulgato i numeri. La pagina, presa di mira da insulti e polemiche strumentali, ha replicato con un post dal tono amareggiato ma fermo, sottolineando come “un dato non sia di destra o di sinistra, non sia simpatico o antipatico: semplicemente è un dato”, aggiungendo di essersi interrogata sul senso stesso della divulgazione scientifica di fronte a certi attacchi.




