Carburanti, prezzi ancora in corsa: benzina a 2,120 euro e gasolio oltre 2,3 euro in autostrada
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Redazione Economia
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I prezzi dei carburanti continuano a salire senza sosta. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso l'Osservatorio sui prezzi dei carburanti, nella giornata di martedì 15 settembre 2026 la benzina in modalità self service sulla rete stradale nazionale ha raggiunto una media di 2,120 euro al litro, in crescita rispetto ai 2,107 euro registrati il giorno precedente. Il gasolio ha seguito la stessa traiettoria, passando da 2,216 a 2,231 euro al litro.
I rincari risultano ancora più marcati lungo la rete autostradale, dove i prezzi sono tradizionalmente più elevati per via dei maggiori costi di gestione delle stazioni di servizio. Qui la benzina self ha toccato i 2,212 euro al litro, rispetto ai 2,198 euro della rilevazione precedente. Il dato più significativo riguarda però il gasolio, che ha superato la soglia psicologica dei 2,3 euro: la media si attesta a 2,313 euro al litro, contro i 2,293 euro di lunedì. Si tratta di un livello che pesa in modo particolare su automobilisti e autotrasportatori.
Mentre i listini alla pompa continuano a correre, giovedì 17 settembre scadrà l'ultima proroga dello sconto di 17 centesimi al litro sulle accise del gasolio, misura introdotta dal governo per contenere il prezzo del diesel. Senza il taglio, secondo le stime, il gasolio potrebbe balzare verso quota 2,4 euro al litro. Sul futuro del provvedimento il governo sta valutando diverse opzioni, da un'ulteriore proroga tecnica all'introduzione di misure più selettive legate al reddito.
Il nodo delle coperture resta aperto e dipenderà anche dagli esiti del confronto con la Commissione europea sui margini di scostamento del deficit.
L'aumento dei prezzi alla pompa non riguarda soltanto il costo immediato del rifornimento. Secondo il Codacons, il caro-carburanti rischia di trasferirsi progressivamente sul prezzo di numerosi beni e servizi, con ripercussioni sul potere d'acquisto delle famiglie e sui consumi. L'associazione dei consumatori ha chiesto al governo interventi più incisivi, come l'aumento dello sconto sul gasolio e l'estensione della riduzione delle accise anche alla benzina.
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