Naufragio del veliero Bayesian: il racconto del marinaio Griffiths
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Redazione Interno
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Il 19 agosto, il veliero Bayesian è affondato davanti alle coste di Porticello, nel Palermitano, in soli 16 minuti. L'incidente ha causato la morte di sette persone, tra cui il magnate inglese Mike Lynch e sua figlia di 18 anni. Matthew Griffiths, il marinaio di guardia quella notte, ha raccontato agli inquirenti la sua versione dei fatti.
L'allarme e le prime misure
Griffiths ha dichiarato di aver svegliato il comandante James Cutfield quando il vento ha raggiunto i 20 nodi. Il comandante ha immediatamente ordinato di allertare tutto l'equipaggio. Griffiths ha poi messo in sicurezza gli oggetti mobili, chiudendo le vetrate del salotto a prua e alcuni boccaporti.
La tempesta e l'inclinazione della nave
Nonostante le misure preventive, la nave si è inclinata a causa della forza del vento. Griffiths e altri membri dell'equipaggio sono stati sbalzati in acqua, ma sono riusciti a risalire a bordo per tentare di salvare quante più persone possibile.
Le indagini e le accuse
Le autorità hanno avviato un'indagine per naufragio e omicidio colposo plurimo. Oltre a Griffiths, sono indagati anche il comandante Cutfield e l'ufficiale addetto alle macchine Tim Parker Eaton. Gli inquirenti stanno cercando di stabilire se ci siano state negligenze o errori nella gestione dell'emergenza.
Le testimonianze e le responsabilità
Griffiths ha ribadito di aver seguito le procedure di sicurezza e di aver avvisato tempestivamente il comandante. Tuttavia, le indagini dovranno chiarire se le misure adottate siano state sufficienti e se ci siano state responsabilità individuali nell'incidente.
Il naufragio del Bayesian rappresenta una tragedia che ha scosso profondamente la comunità marittima. Le indagini in corso mirano a fare luce sulle cause dell'incidente e a individuare eventuali responsabilità, nella speranza di prevenire simili tragedie in futuro.




