Juve, il ritorno di Kolo Muani è un rebus tra Psg e Tottenham

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La volontà del giocatore, elemento spesso dirimente nelle trattative più intricate, in questo caso sembra essere un punto fermo a favore della Juventus. Randal Kolo Muani, che a Torino ha già militato e dove – è risaputo – si è trovato bene al punto da desiderare un ritorno, rimane il sogno bianconero per rinforzare l’attacco. Un’opzione concreta, che si ripropone con la stessa forza mostrata la scorsa estate, quando le trattative si arenarono nell’ultimo metro, non per un’incomprensione tra i club bensì per una scelta finanziaria dello stesso calciatore, il quale, in quelle concitate ore finali, preferì non rinunciare a una fetta dello stipendio pur di non perdere l’occasione di approdare al Tottenham.

Lo stallo imposto dal club inglese

Proprio il Tottenham, oggi, rappresenta l’ostacolo principale su cui la dirigenza juventina deve misurarsi. Il francese, di proprietà del Paris Saint-Germain, sta attualmente svolgendo la sua stagione in prestito nella Premier League, dove ha collezionato ventiquattro presenze e segnato tre reti, tutte in Champions League. Fonti vicine al club londinese, tuttavia, riferiscono di una posizione di chiusura riguardo alla possibilità di interrompere anticipatamente il prestito, lasciando così l’operazione in uno stato di sospensione che la Juventus sta tentando di sciogliere. Un muro, quello degli Spurs, che blocca sul nascere ogni ipotesi di trattativa diretta con il Psg, il quale, dal canto suo, sembrerebbe non aver precluso alcuna strada.

La complessa geometria del possibile affare

La situazione, di per sé ingarbugliata, si inserisce in un mercato invernale per la Juventus che ha l’urgenza di portare a casa un centravanti di peso, visti gli infortuni e le esigenze tattiche. Muoversi per Kolo Muani significa, dunque, districarsi in un triplice rapporto: trattare con il Paris Saint-Germain, detentore del cartellino; convincere il Tottenham a cedere il giocatore prima della scadenza naturale del prestito; e infine trovare l’accordo con lo stesso calciatore, il cui appoggio alla causa juventina, sebbene presunto, dovrà tradursi in una spinta decisiva e forse in una scelta economica diversa da quella dell’agosto scorso. Alcuni avevano ipotizzato un intreccio di mercato con altri attaccanti, come Mateta, ma quelle strade si sono rivelate, al momento, dei vicoli ciechi.

L’attesa per una svolta decisive

Mancano pochi giorni alla chiusura della sessione di calciomercato e la posizione della Juventus resta di vigile attesa, nell’incertezza più totale. Tutto, o quasi, dipende ora da una possibile svolta nella posizione del Tottenham, club che detiene le chiavi di questa situazione, oppure da una richiesta esplicita del giocatore alla sua attuale società. Fino a quel momento, l’ipotesi Kolo Muani, nonostante la concretezza degli interessi e dei rapporti preesistenti, rimarrà sospesa in un limbo negoziale, dimostrando ancora una volta come nel calcio-mercato le volontà dei terzi, spesso imprevedibili, possano ribaltare scenari dati per certi.

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