Incidente a Sovicille, auto fuori strada e in fiamme: tra le lamiere carbonizzato un 37enne
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Redazione Interno
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La statale 233 Siena-Grosseto, nella tarda serata di domenica 26 aprile, è stata teatro di un drammatico incidente mortale che ha visto un’automobile prima uscire di strada e poi venire completamente avvolta dalle fiamme. All’altezza del km 57+600, nel territorio comunale di Sovicille, un uomo di 37 anni ha perso la vita in circostanze che gli inquirenti stanno ancora vagliando, sebbene la dinamica – almeno nelle sue linee essenziali – sembri riconducibile a un violento impatto contro il guard rail, seguito da un improvviso rogo che ha reso vano ogni tentativo di soccorso.
La chiamata e l’intervento dei pompieri
La sala operativa dei vigili del fuoco del comando di Siena ha ricevuto la segnalazione dell’incidente intorno alle 23.55; una squadra è stata immediatamente inviata sul posto per domare l’incendio che stava divorando la vettura, ridotta ormai a un ammasso di lamiere contorte. Le operazioni di spegnimento, come spesso accade in questi casi – quando il calore è talmente intenso da rendere impossibile l’accesso immediato all’abitacolo –, sono state particolarmente complesse e hanno richiesto diversi minuti prima che i pompieri potessero mettere in sicurezza l’area.
Il ritrovamento del senza vita
Solo al termine delle manovre di spegnimento e una volta che la temperatura si è sufficientemente abbassata, i soccorritori hanno potuto effettuare un’ispezione più approfondita tra le lamiere; ed è stato proprio in quella circostanza che hanno fatto l’amara scoperta. All’interno del veicolo, infatti, giaceva il corpo senza vita dell’automobilista, un uomo di 37 anni. Le fiamme lo hanno raggiunto molto probabilmente subito dopo lo schianto, lasciandogli scampo: sul posto è intervenuto anche il personale del 118, ma per il conducente non c’era già più nulla da fare.
Le verifiche in corso e i rilievi sulla statale
La strada statale 233, che collega il capoluogo senese a Grosseto, è rimasta interessata dalle operazioni di soccorso e dai rilievi scientifici per diverse ore, causando inevitabili disagi alla circolazione notturna. Oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti gli agenti della polizia stradale e i tecnici dell’Anas, che hanno eseguito tutti i rilevi del caso per ricostruire l’esatta dinamica dello schianto – se cioè l’incendio sia stato conseguenza diretta dell’urto contro le barriere laterali o se vi siano stati altri fattori scatenanti. Per il momento, il dolore dei familiari e lo sconcerto dei residenti della zona (dove incidenti di questa violenza sono comunque rari) accompagnano l’indagine avviata dalla magistratura, che ha disposto il sequestro della carrozzeria e della salma per gli accertamenti del caso.




