Uomo muore carbonizzato nell'auto in fiamme a Clusone: taniche di benzina all'origine dell'incidente
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nella notte tra domenica e lunedì, poco dopo le 3, lungo la statale che collega Clusone a Lovere, un’Audi A4 è diventata il teatro di una tragedia che ha portato alla morte di Fausto Olini, 60enne residente nel paese della Val Seriana. I carabinieri della Compagnia di Clusone, coordinati dai rilievi sul posto e dalle immagini delle telecamere di sorveglianza, hanno ricostruito la dinamica: l’incendio, divampato all’interno dell’abitacolo, sarebbe stato causato da alcune taniche di benzina trasportate nell’auto.
Quando i vigili del fuoco, giunti per primi sul luogo dell’incidente – non lontano dalla serra Carrara – sono riusciti a domare le fiamme, hanno scoperto il corpo senza vita di Olini, carbonizzato sul sedile del conducente. Sul posto, oltre ai militari dell’Arma, sono intervenuti anche i volontari del Corpo Presolana con un’automedica e un’ambulanza, ma non c’era ormai nulla da fare.
Sebbene le indagini siano ancora in corso per accertare le circostanze precise che hanno portato alla combustione del carburante, le prime verifiche escluderebbero coinvolgimenti di terzi. L’ipotesi più plausibile, al momento, è quella di un incidente dovuto alla presenza dei liquidi infiammabili, che avrebbero innescato un rogo improvviso e devastante.




