Toyota Yaris Cross 2026, il restyling del B-Suv ibrido arriva a settembre tra novità estetiche e un solo motore

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Sono passati cinque anni dal lancio, e la crossover compatta nipponica – che nel 2025 ha superato le 200.000 unità vendute in Europa risultando di fatto il modello più richiesto del marchio nel Vecchio Continente – si prepara ad affrontare la seconda metà del suo ciclo vitale con un aggiornamento che, pur senza stravolgerne la natura pratica e cittadina, ne affila le armi sul piano visivo e tecnologico. L’intervento, destinato ad arrivare nelle concessionarie a partire da settembre 2026, riguarda essenzialmente il frontale e l’assetto degli allestimenti, mentre sotto la pelle la sostanza meccanica rimane quella che ha decretato il successo commerciale del veicolo, anche con una significativa semplificazione dell’offerta di motori.

Un muso che omaggia i “fratelli” maggiori, tra griglia a nido d’ape e fari ridisegnati

La modifica più evidente, guardando la vettura, riguarda la calandra. Se prima il disegno appariva più frammentato, ora la Yaris Cross adotta una soluzione che ricorda da vicino la più grande RAV4: una griglia superiore dal motivo tridimensionale a nido d’ape, verniciata dello stesso colore della carrozzeria, che si fonde visivamente con il cofano. La parte bassa, invece, mantiene un inserto nero che si allarga fino a raccordarsi con i parafanghi e i passaruota, preservando quell’aspetto da “SUV robusto” che tanto piace agli acquirenti europei. I fari, sempre a LED, cambiano firma luminosa integrando ora le luci diurne che in precedenza erano posizionate più in basso, mentre il paraurti è stato leggermente rivisto per accogliere queste novità senza alterare le dimensioni esterne, che restano ferme a 4,18 metri di lunghezza e 16 centimetri di altezza da terra.

Addio alla versione da 116 cavalli, resta solo la powertrain da 130 cv

Una delle scelte più rilevanti operate dal costruttore giapponese riguarda la gamma delle motorizzazioni, che viene razionalizzata eliminando il vecchio propulsore ibrido da 114 o 116 cavalli. Al suo posto, o meglio, come unica opzione disponibile, troviamo il più performante sistema full hybrid da 130 CV (potenza combinata), lo stesso che equipaggia la Yaris tradizionale nelle versioni più ricche. Si tratta di un’unità a tre cilindri da 1.5 litri a ciclo Atkinson abbinata a un motore elettrico, capace di garantire – lo dice l’esperienza su altri modelli del gruppo – consumi estremamente bassi nel traffico urbano grazie alla frequente propulsione elettrica, pur senza la necessità di ricarica esterna. La trazione integrale, laddove richiesta, viene gestita da un secondo motore elettrico dedicato all’asse posteriore, una soluzione che evita il pesante albero di trasmissione centrale e che sacrifica solo una parte del volume del bagagliaio, ridotto di circa 70 litri rispetto alla versione a due ruote motrici.

Interni più tecnologici e la conferma della griffata GR Sport

Salendo a bordo, le novità non mancano ma restano confinate al dettaglio. I rivestimenti beneficiano di cuciture a contrasto e materiali leggermente migliorati, con il quadro strumenti che sulle versioni più alte diventa completamente digitale. Il sistema di infotainment, aggiornato nell’interfaccia, supporta la connettività wireless per smartphone e i comandi vocali. La vera anima sportiva della gamma, come da tradizione, è affidata all’allestimento GR Sport, ispirato alle vittorie del marchio nelle competizioni. Questa variante si distingue per paraurti specifico dalle forme più aggressive, cerchi in lega dedicati (disponibili fino a 18 pollici) e interni con sedili avvolgenti in similpelle e tessuto, oltre ai loghi “GR” sparsi un po’ ovunque: dal volante ai poggiatesta. Pur non stravolgendo l’assetto di base, la casa ha annunciato una taratura specifica per le sospensioni di questa versione, promettendo una guida leggermente più reattiva senza sacrificare del tutto il comfort.

La sicurezza si aggiorna con i pacchetti Toyota T-Mate

Per quanto riguarda l’aspetto della protezione degli occupanti, l’aggiornamento segue la linea degli ultimi modelli del marchio. L’intera gamma della Yaris Cross 2026 beneficia del pacchetto Toyota T-Mate, che include il pre-collisione con rilevamento di pedoni e ciclisti, il cruise control adattivo e il mantenimento attivo della corsia. Gli allestimenti intermedi, denominati Design o Excel a seconda dei mercati, aggiungono poi sensori di parcheggio anteriori e posteriori con funzione di frenata automatica per evitare piccoli tamponamenti in manovra, mentre la versione top di gamma (esclusa forse la GR Sport, più orientata alle prestazioni) può contare sull’angolo cieco degli specchi e sulla telecamera a 360 gradi. Non ci sono state comunicazioni ufficiali in merito a variazioni dei prezzi, ma è lecito aspettarsi un leggero ritocco al rialzo rispetto alla versione uscente, che partiva da circa 31.000 euro per l’allestimento base.

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