Addio alla carta d’identità cartacea: dal 3 agosto 2026 vale solo la Cie, ad Alba aperture straordinarie per il rinnovo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato e, per quanto il termine possa sembrare ancora lontano, i tempi tecnici per la sostituzione di un documento – e la mole di cittadini ancora in possesso del vecchio formato – impongono di non abbassare la guardia. A partire dal 3 agosto 2026, come stabilito dal Regolamento europeo 1157/2019, la carta d’identità in versione cartacea cesserà di essere valida in modo definitivo, e questo significa che non potrà più essere utilizzata né per espatriare, nemmeno verso i Paesi dell’area Schengen, né tantomeno come documento di riconoscimento sul territorio nazionale, e tutto questo avverrà indipendentemente dalla data di scadenza che risulta ancora impressa sul vecchio tesserino. La ratio della norma, com’è noto, risiede nella necessità di innalzare gli standard di sicurezza e contrastare le falsificazioni, dato che il formato cartaceo, a differenza della Carta d’Identità Elettronica (Cie), non è dotato di elementi biometrici né della zona a lettura ottica (Mrz) che consente i controlli automatizzati alle frontiere -8.

Nel Comune di Alba, dove i residenti che devono ancora effettuare il passaggio alla Cie sono, stando alle ultime rilevazioni, 4.186 -5-9, l’amministrazione ha messo in campo una serie di aperture straordinarie per venire incontro ai cittadini ed evitare il temuto ingorgo burocratico degli ultimi mesi utili. L’Ufficio Anagrafe, situato al piano terra del Palazzo comunale in piazza Risorgimento 1, ha già attivato delle sessioni aggiuntive rispetto all’ordinario calendario di appuntamenti: nello specifico, per tutto il mese di dicembre – ma l’iniziativa potrebbe essere replicata anche nei mesi successivi in base alla risposta della popolazione – l’ufficio resterà aperto tutti i martedì pomeriggio dalle 12.30 alle 16.30 e, inoltre, è stato programmato un open day straordinario per sabato 13 dicembre, con orario continuato dalle 12.00 alle 15.00 -7-9. In queste finestre dedicate, e il dettaglio è di quelli che fanno la differenza per chi ha ritmi di lavoro serrati, non è necessaria alcuna prenotazione: ci si presenta direttamente allo sportello, si ritira un ticket numerato e, fino a esaurimento dei trenta posti disponibili per turno, si può completare la pratica.

Documenti necessari e costi per ottenere la Cie

Chi intende approfittare di queste aperture deve presentarsi munito di una fototessera recente, e quando si dice recente s’intende scattata da non più di sei mesi e rigorosamente senza occhiali che possano ostacolare il riconoscimento -5-7. Occorre poi portare con sé il vecchio documento cartaceo – o, in caso di smarrimento, la relativa denuncia – e la tessera sanitaria, indispensabile per aggiornare i dati anagrafici e per l’abbinamento con il codice fiscale. La procedura, va detto, non si esaurisce in un rilascio immediato: la Cie viene prodotta centralmente dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e recapitata al domicilio del richiedente entro sei giorni lavorativi, un aspetto, questo, che suggerisce di non attendere l’imminenza della scadenza per attivarsi -8-9. Il costo è fissato in 22 euro e 20 centesimi, pagabili sia in contanti sia con bancomat, e durante l’appuntamento il cittadino può anche esprimere, se lo desidera, la propria volontà circa la donazione di organi e tessuti, un’opzione che l’amministrazione locale coglie per dare un valore sociale aggiunto all’adempimento burocratico -5.

Cosa fare per chi viaggia e non ha ancora la Cie

Per chi, nell’attesa di ottenere la nuova carta, avesse in programma spostamenti all’estero, occorre distinguere tra le diverse fattispecie di viaggio. Dal 3 agosto 2026, come detto, il vecchio documento cartaceo non sarà più accettato per l’espatrio, il che significa che, in assenza di Cie, l’unica alternativa praticabile per varcare i confini nazionali sarà il passaporto, un documento che resta universalmente riconosciuto e che, a differenza della carta d’identità, non subirà alcuna limitazione legata al formato -2. Fino a quella data, invece, chi è ancora in possesso della carta cartacea può continuare a usarla per viaggiare, ma con una raccomandazione: alcuni Paesi, anche tra quelli che normalmente accettano la carta d’identità, guardano con sospetto ai vecchi modelli e potrebbero sollevare problemi al momento del controllo, ragion per cui gli esperti consigliano di privilegiare il passaporto o di affrettarsi con il rinnovo -2-6.

Dove si può viaggiare con la sola Cie

Una volta entrati in possesso della Carta d’Identità Elettronica, purché ovviamente sia priva della dicitura “non valida per l’espatrio” e in corso di validità, si può accedere senza passaporto a tutti i 27 Stati dell’Unione Europea e ai Paesi dell’area Schengen (Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein) -4-10. Ma l’elenco non finisce qui: grazie ad accordi bilaterali o a regolamentazioni locali, la Cie è accettata anche in alcune destinazioni extra-Ue come Albania, Serbia, Montenegro, Bosnia ed Erzegovina, Turchia (con validità residua di almeno cinque mesi) e, per i viaggi organizzati, Tunisia (ma attenzione: dal 1° gennaio 2025 per la Tunisia è richiesto il passaporto, quindi la finestra per utilizzare la carta d’identità è ormai chiusa) -8-10. L’Egitto, poi, ammette l’ingresso con la Cie purché accompagnata da due foto tessera per il rilascio del visto all’arrivo, mentre territori d’oltremare francesi come Polinesia, Martinica e Guadalupa sono accessibili proprio in virtù del loro legame con un Paese Ue -8-10. Prima di mettersi in viaggio, comunque, resta sempre prudente consultare il portale Viaggiare Sicuri della Farnesina, perché le norme possono variare e una verifica all’ultimo minuto evita spiacevoli sorprese al gate d’imbarco o ai valichi di frontiera -4.

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