Contratto della sanità, salta il tavolo

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Redazione Salute Redazione Salute   -   ROMA – Salta all’ultimo minuto il rinnovo 2022-2024 del contratto della sanità. Ai no già annunciati di Cgil e Uil si è aggiunto all’ultimo momento quello del sindacato autonomo Nursing Up. Mentre Cisl, Fials e l’altro sindacato autonomo al tavolo, Nursind, hanno invece votato a favore del rinnovo, ma senza raggiungere il 51% di rappresentatività necessario alla validità dei contratti della Pubblica Amministrazione.

Il mancato accordo coinvolge oltre 581mila lavoratori del Sistema Sanitario Nazionale, tra infermieri, tecnici, amministrativi e personale sanitario non medico. In fase di trattativa, la previsione di aumenti medi mensili era di 172,37 euro. Tuttavia, la divisione tra i sindacati ha impedito il raggiungimento di un consenso sufficiente per la firma del contratto.

Al tavolo di oggi, convocato dall’Aran, Agenzia per la rappresentanza negoziale, è arrivato il no di Cgil, Uil e Nursing Up. Niente rinnovo per il contratto della sanità, che stabiliva un aumento medio mensile di 172 euro. I sindacati di categoria si sono divisi: favorevoli all’accordo, dopo una lunga trattativa all’Aran, i sindacati Nursind, Cisl e Fials. Non hanno invece firmato il Nursing Up, la Cgil e la Uil. Non è stata dunque raggiunta la maggioranza per la rappresentanza sindacale necessaria per la firma del contratto.

Il mancato rinnovo del contratto nazionale del comparto Sanità, relativo al triennio 2022-2024, rappresenta un duro colpo per i lavoratori del settore, che vedono sfumare l’aumento salariale previsto.

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