Simone Borgese: un ritratto dell'uomo dietro i crimini
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Redazione Interno
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Simone Borgese, 39 anni, è stato arrestato a Roma per la presunta violenza sessuale ai danni di una 17enne. Borgese non è nuovo a simili accuse. Il suo nome è salito agli onori della cronaca qualche anno fa, quando fu condannato per lo stupro di una tassista romana avvenuto nel 2015. Un anno prima, molestò sessualmente una studentessa di 17 anni in un ascensore, fatto che venne alla luce solo successivamente.
Un passato oscuro
Borgese ha alle spalle un matrimonio fallito e una figlia che oggi ha 7 anni. Ha svolto lavori precari e non soddisfacenti, come il cameriere a chiamata, e ha probabilmente affrontato anche qualche difficoltà economica.
La data ricorrente: l'8 maggio
Una particolarità emerge dal suo curriculum criminale: la data dell'8 maggio. Borgese è stato arrestato per lo stupro di una studentessa avvenuto un mese fa, circa all'8 maggio, alla fermata del bus. La ragazza è stata fatta salire in auto e abusata in una zona isolata. Curiosamente, anche nel 2015, Borgese aveva commesso un crimine analogo proprio l'8 maggio. Quel giorno era salito sul taxi di una donna di 43 anni, in via Aurelia prima delle 7, e si era fatto portare in viale Pescina Gagliarda. Lì ne aveva abusato e poi l'aveva rapinata. Per quella violenza è stato condannato e ha scontato sette anni di carcere, tornando in libertà il 10 novembre 2021.
Un ritratto inquietante
Questi dettagli tracciano un ritratto inquietante di Simone Borgese, un uomo che sembra aver fatto della violenza una costante nella sua vita. Le indagini sono in corso per fare piena luce sui suoi crimini e garantire giustizia alle sue vittime.




