Cina accusata di aver mappato il Covid-19 prima dell'annuncio ufficiale
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Redazione Esteri
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Un laboratorio cinese avrebbe mappato il coronavirus Sars-CoV-2 due settimane prima che Pechino rivelasse al mondo i dettagli del patogeno letale divenuto successivamente responsabile della pandemia. Questa informazione, riferita dal Wall Street Journal, solleva di nuovo interrogativi su ciò che la Cina sapeva nei primi giorni cruciali della pandemia da Covid.
Il ruolo del Wall Street Journal
Il Wall Street Journal ha riferito queste informazioni facendo rifermento a documenti ottenuti dal Dipartimento Salute e Servizi umani degli Stati Uniti da un comitato della Camera ed esaminati dal giornale.
La reazione di Matteo Bassetti
Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell’ospedale Policlinico San Martino di Genova, ha commentato l’ultima indiscrezione pubblicata dal noto quotidiano sull’origine della pandemia da Covid-19 e l’accusa contro Pechino di aver tenuto segreto il virus per due settimane. Secondo Bassetti, se è vero quello che ha scritto il Wall Street Journal sulla Cina, siamo di fronte ad un fatto gravissimo.
Le dichiarazioni dello scienziato
Bassetti ha sottolineato che la modalità che gli scienziati usano è che, quando si trovano di fronte ad un virus nuovo, mettono ogni notizia o studio a disposizione della comunità scientifica. La rivelazione del Wall Street Journal solleva interrogativi sulla trasparenza e la condivisione delle informazioni in un momento cruciale per la gestione della pandemia.




