Atalanta-Lazio, il pronostico sorride ai nerazzurri ma Sarri può ribaltare la semifinale
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Redazione Sport
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La vigilia, si sa, è fatta di calcoli, numeri e statistiche. Eppure, a volte, il fattore campo pesa più di ogni altra variabile tecnica. Mercoledì sera, 22 aprile, con calcio d’inizio alle 21, la New Balance Arena di Bergamo farà da teatro al ritorno della semifinale di Coppa Italia 2025/2026, dove l’Atalanta di Raffaele Palladino – reduce dall’1-1 contro la Roma che ha di fatto allontanato il sogno Champions – ospita una Lazio in stato di grazia. Si riparte dal 2-2 dell’andata, un risultato che lascia tutto in bilico e che, a conti fatti, premia le ambizioni della squadra di Maurizio Sarri, abile a rimontare e a trovare il pari all’Olimpico. A rendere l’atmosfera ancor più vibrante, la notizia della diretta tv in chiaro su Italia 1, con telecronaca affidata a Riccardo Trevisani e Simone Tiribocchi, che permetterà a milioni di telespettatori di seguire l’evolversi di quella che si annuncia come una battaglia tattica.
Dal punto di vista strettamente pronostico, l’ago della bilancia sembra pendere dalla parte dei padroni di casa, sebbene i capitolini stiano attraversando quello che, verosimilmente, rappresenta il miglior frangente di una stagione tribolata. La Lazio, infatti, arriva a questo appuntamento forte del successo esterno sul campo del Napoli, un’impresa che ha certificato la solidità mentale di un gruppo che vanta un ruolino di marcia invidiabile nelle ultime sette uscite: quattro vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Non solo: gli uomini di Sarri hanno dimostrato una resilienza fuori dal comune, essendo l’unica squadra della storia della Serie A ad aver vinto quattro trasferte consecutive al “Maradona” di Fuorigrotta. L’analisi pre-partita, quindi, non può limitarsi a una semplice lettura del punteggio dell’andata; bisogna considerare la scia emotiva portata dal vento della Campania.
Le scelte obbligate di Palladino e i recuperi in extremis
Per la partita più importante dell’anno, il tecnico dell’Atalanta dovrà fare i conti con una lista d’infermeria che tiene in ansia il popolo nerazzurro. Se da un lato la qualificazione europea sembra ormai un miraggio in campionato – e di conseguenza la Coppa Italia diventa la via maestra per riscattare una stagione iniziata con il freno a mano tirato sotto la gestione Juric –, dall’altro l’obiettivo è chiaro: arrivare alla finale del 13 maggio. Servirà l’apporto di tutti, anche di chi ha iniziato la settimana con qualche acciacco. Scalvini, colpito da una contusione all’anca rimediata nella gara di campionato, e Kolasinac, afflitto da un fastidio muscolare, sono in dubbio, così come CDK, ancora provato dai postumi di un’influenza. Ci sono, tuttavia, spiragli di luce: Hien e Sulemana, rispettivamente alle prese con problemi muscolari e un trauma contusivo al piede, stanno provando a stringere i denti per esserci, consapevoli che una risorsa in più potrebbe fare la differenza in una semifinale così equilibrata. Nelle probabili formazioni che circolano alla vigilia, Palladino sembra intenzionato a schierare il solito 3-4-2-1 con Carnesecchi tra i pali, protetto dal terzetto composto da Scalvini (se ce la fa), Djimsiti e Kolasinac, mentre in avanti Krstovic dovrebbe guidare l’attacco supportato da De Ketelaere e Zalewski.
Il momento magico della Lazio di Sarri
A fare da contraltare a queste preoccupazioni casalinghe c’è la ritrovata sicurezza dei biancocelesti. L’analisi di Stefano Mattei, riportata dalla stampa specializzata, è emblematica: “La Lazio sabato ha fatto forse la sua miglior gara stagionale”, avverte l’esperto, mettendo però in guardia Sarri sull’intensità che troverà a Bergamo, perché “un conto è l’Atalanta di Juric e un conto è quella di Palladino, che ha raddoppiato il suo rendimento”. L’ex allenatore della Juventus, quindi, si trova a gestire una squadra che non ha più nulla da perdere in campionato ma che in coppa può scrivere una pagina di storia. La designazione arbitrale, affidata al signor Colombo della sezione di Como, coadiuvato al Var da Abisso, sarà un elemento da monitorare con attenzione, in un contesto dove ogni episodio, ogni fallo laterale, potrebbe risultare decisivo per lo slancio verso la finale. La Lazio, dal canto suo, dovrà fare a meno di alcuni elementi chiave nel lungo termine, come Rovella e Provedel, ma lo slancio morale regalato dalla vittoria in trasferta contro la capolista è un’arma che Sarri conosce bene e che intende sfruttare fin dal primo minuto.




