Maxi sequestro di droga tra Napoli e Caserta: quattro arresti e 750 chili di hashish bloccati

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Un colpo significativo è stato inferto al narcotraffico tra Napoli e Caserta, dove i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, coordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno sequestrato ben 750 chili di sostanze stupefacenti, principalmente hashish, con un valore stimato di 3 milioni di euro sul mercato criminale. L’operazione, che si inserisce in un più ampio contesto di contrasto al traffico di droga nelle due province, ha portato all’arresto in flagranza di quattro persone: tre uomini e una donna, accusati di detenzione ai fini di spaccio, aggravata dall’ingente quantitativo di stupefacenti e dalla detenzione abusiva di armi.

La scorsa notte, durante una perquisizione condotta nell’ambito di attività di Polizia Giudiziaria, i militari hanno rinvenuto 745 chili di hashish e 5 chili di marijuana, oltre a un arsenale di armi illegali. Il carico, che avrebbe rifornito a lungo le piazze di spaccio del Casertano e del Napoletano, rappresenta uno dei più imponenti sequestri degli ultimi anni in termini di quantità e valore economico. Le indagini, ancora in corso, hanno permesso di individuare i sospetti, sorpresi in possesso della droga e delle armi, e di arrestarli immediatamente.

L’operazione, che ha visto impegnati i Carabinieri in un’attività mirata e ben coordinata, dimostra come il contrasto al narcotraffico continui a essere una priorità nelle province di Napoli e Caserta, territori storicamente segnati dalla presenza di organizzazioni criminali. La droga sequestrata, destinata a essere smistata e venduta al dettaglio, avrebbe generato profitti ingenti, alimentando ulteriormente il circuito illegale.

Gli arrestati, ora in custodia, dovranno rispondere delle accuse loro contestate, tra cui la detenzione di stupefacenti in quantità tali da far presumere un’attività di spaccio organizzato, aggravata dalla presenza di armi illegali. La Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha coordinato l’operazione, sta approfondendo i legami tra i fermati e le reti criminali locali, per comprendere l’eventuale appartenenza a gruppi strutturati.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.