Avanzamento del progetto Ponte sullo Stretto: espropri e cantieri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il progetto del Ponte sullo Stretto, che ha suscitato molto interesse negli ultimi vent'anni, sta entrando in una nuova fase. Nonostante l'opinione comune che gli espropri legati al progetto riguardassero principalmente gli abitanti di Torre Faro e Ganzirri, Granatari, la realtà è molto più ampia.

Espropri e aree di cantiere

Con la recente pubblicazione dell'elenco di oltre 1.500 pagine delle ditte soggette a esproprio, si è capito che l'opera del Ponte riguarda non solo Torre Faro, ma anche Sperone, Pace, l'Annunziata, viale Italia e Contesse. Quest'ultima, ad esempio, ospiterà l'area di cantiere più grande dopo quella principale di Torre Faro.

Pubblicazione dell'elenco degli espropri

L'elenco degli espropri è stato pubblicato sul sito Stretto di Messina, segnando l'inizio dell'iter di realizzazione del Ponte sullo Stretto. Secondo quanto riportato da repubblica.it, le famiglie coinvolte sono circa 450, 300 in Sicilia e 150 in Calabria, per un totale di 3,7 milioni di metri quadrati da espropriare. L'avviso è stato pubblicato anche sui siti istituzionali della Regione Calabria e della Regione Siciliana, e riporta il Piano Particellare di esproprio relativo a ciascun paese interessato e l'elenco delle ditte proprietarie.

Il PD accetta la realizzazione del Ponte

Nonostante le critiche, sembra ormai certo che il Ponte sullo Stretto sarà realizzato. Anche il Partito Democratico, soprattutto a Villa San Giovanni, uno dei comuni maggiormente interessati dalla costruzione dell'opera di collegamento tra Calabria e Sicilia, ha accettato questa eventualità. Recentemente, una delegazione del PD, composta dal Segretario Enzo Musolino e dai Dirigenti Salvatore Ciccone e Domenico Tedesco, ha incontrato a Messina il Commissario dell'Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Ammiraglio Antonio Ranieri.

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