Sabato a Milanello la conferenza di Allegri alla vigilia del derby con l'Inter

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il conto alla rovescia per il derby della Madonnina, in programma domenica sera a San Siro con fischio d'inizio previsto per le 20.45, entrerà nel vivo domani con la tradizionale conferenza stampa di Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese, che guida un Milan secondo in classifica a quota 57 punti, incontrerà i giornalisti nella sala stampa del centro sportivo di Milanello a partire dalle 12. Un appuntamento, questo, che arriva al termine di una settimana di lavoro intenso, durante la quale la squadra ha cercato di assimilare i concetti tattici necessari per affrontare una corazzata Inter forte di 67 punti e di un vantaggio in graduatoria che, qualora dovesse aumentare, renderebbe la rincorsa al Titolo una pura chimera. La pressione, in questi casi, è un fattore che grava sulle spalle di entrambe le sponde del Naviglio, ma Allegri, forte della sua esperienza, cercherà di scaricarla sui suoi giocatori con la consueta flemma, sottolineando l'importanza di affrontare la gara con la giusta lucidità.

Le scelte di formazione e i ballottaggi che tengono banco

Nel chiuso di Milanello, il tecnico rossonero sta valutando gli undici che scenderanno in campo dal primo minuto, con alcuni nodi da sciogliere che riguardano principalmente il reparto offensivo e la fascia sinistra. Secondo le ultime indiscrezioni, la coppia d'attacco titolare, quella formata da Rafael Leão e Christian Pulisic tanto sognata in estate e finora poco utilizzata insieme per via dei rispettivi infortuni muscolari, potrebbe essere riconfermata nonostante qualche acciacco fisico. Leão, che ha collezionato appena 455 minuti in coppia con lo statunitense, è considerato un titolare inamovibile, mentre Pulisic, a secco di reti in questo 2026 ma decisivo nel derby d'andata, sarebbe in leggero vantaggio su Christopher Nkunku, preferito per garantire maggiore velocità nelle ripartenze, una delle armi letali dei rossoneri. Alle spalle di questo duo, Niclas Füllkrug scalpita e si candida per un impiego nella ripresa, quando la gara potrebbe richiedere maggiore fisicità in area di rigore.

L'emergenza difensiva e i dubbi sugli esterni

Più indietro, il pacchetto arretrato sarà chiamato a fare i conti con alcune assenze pesanti. La certezza è l'infortunio di Matteo Gabbia, che ha subito un intervento chirurgico e lascerà spazio a Koni De Winter nel terzetto difensivo completato da Fikayo Tomori e Strahinja Pavlovic. Quest'ultimo, del resto, ha parlato chiaramente ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, spiegando come il derby sia una gara a sé, in cui i favori del pronóstico contano poco e lo spirito di sacrificio, invece, fa la differenza. Sulla fascia sinistra, invece, il dubbio è legato alle condizioni di Davide Bartesaghi: il giovane terzino, uscito con un risentimento al flessore nella gara contro la Cremonese, verrà testato fino all'ultimo, ma in caso di forfait la sua maglia verrà ereditata da Pervis Estupiñán, laterale ecuadoriano di spinta. Sul versante opposto, Alexis Saelemaekers sembra in pole position per agire da esterno destro, garantendo equilibrio e sacrificio. A centrocampo, la linea a tre sarà dettata dall'esperienza: Luka Modrić agirà da regista, con Adrien Rabiot e Youssouf Fofana pronti a inserirsi e a garantire copertura, in quella che si preannuncia una battaglia di nervi e di gambe.

Le strategie dell'Inter di Chivu e il peso specifico della gara

Sull'altra sponda, Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, deve fare i conti con l'assenza certa di Lautaro Martínez, ma potrebbe recuperare qualche elemento per la panchina. Il suo principale dubbio riguarda il centrocampo, dove Hakan Calhanoglu, rientrato da un infortunio e non ancora al top della forma, potrebbe essere insidiato da Piotr Zielinski, con il polacco arretrato in regia per consentire l'ingresso di Henrikh Mkhitaryan. Una scelta, questa, che potrebbe dettare l'equilibrio della mediana nerazzurra, chiamata a fronteggiare la fisicità e la tecnica dei pari ruolo rossoneri. Il derby, che all'andata sorrise al Milan per 1-0 proprio con una rete di Pulisic, rappresenta un crocevia fondamentale per le sorti del campionato: un successo dei ragazzi di Allegri li riporterebbe a -7, riaprendo di fatto la lotta per il titolo, mentre una vittoria dell'Inter potrebbe allungare il divario a -13, spingendo i nerazzurri verso un trionfo che sembra sempre più vicino. La tensione, si diceva, è alle stelle, e ogni piccolo episodio, ogni duello vinto o perso, potrebbe determinare l'esito di una stracittadina che vale molto più di tre punti.

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