Nvidia supera le attese con ricavi a 96,2 miliardi, effetto traino sui titoli tech a Piazza Affari
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Redazione Economia
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Il colosso americano dei chip, Nvidia, ha chiuso il secondo trimestre dell'anno fiscale 2027 con numeri che hanno spiazzato anche le previsioni più ottimistiche degli analisti di Wall Street. I ricavi hanno toccato quota 96,2 miliardi di dollari, una cifra che più che raddoppia i 46,7 miliardi dello stesso periodo dell'anno precedente; un andamento simile si è registrato per l'utile netto, schizzato da 26,4 a 59,7 miliardi nello stesso arco temporale.
Questi dati di fatto spazzano via, almeno per il momento, i timori che avevano alimentato una striscia negativa di sette sedute consecutive in borsa, prima di un timido recupero del 2,2% registrato martedì 25 agosto.
La reazione dei mercati e il rimbalzo overnight
La pubblicazione dei conti, avvenuta dopo la chiusura dei mercati statunitensi, ha innescato una reazione inizialmente contraddittoria: il titolo Nvidia ha subito un calo di circa il 3% per poi invertire bruscamente la rotta, mettendo a segno un rimbalzo superiore al 5% nelle contrattazioni overnight.
Questa rapida inversione di tendenza è stata favorita principalmente dalle solide prospettive fornite per il prossimo anno fiscale, le quali hanno rassicurato gli investitori circa la sostenibilità della crescita nel settore dei semiconduttori avanzati e delle soluzioni per il calcolo ad alte prestazioni.
L'effetto Nvidia si propaga sui listini asiatici e sulle borse europee
L'onda lunga dei risultati di Nvidia non si è fermata oltreoceano. Le borse asiatiche hanno salutato con entusiasmo la notizia, con l'indice MSCI Asia Pacific che ha guadagnato lo 0,5%, trainato vigorosamente dal comparto dei semiconduttori; in Corea del Sud, l'indice Kospi ha messo a segno un rialzo dell'1,2%, con colossi come SK Hynix Inc. e Samsung Electronics Co. tra i principali artefici del rally.
Anche i futures europei hanno beneficiato dell'effetto traino, contribuendo a creare un clima di fiducia che si è riflesso sulle contrattazioni di Piazza Affari, dove il settore tecnologico ha brillato con particolare intensità.
Piazza Affari: balzo per Stm e Prysmian
A Milano, gli acquisti si sono concentrati in particolare su due titoli: STMicroelectronics ha registrato un'impennata del 3,72% portandosi a 43,91 euro, mentre Prysmian ha guadagnato il 2,92% chiudendo a 125,2 euro. La performance di questi due big del listino milanese dimostra come l'ottimismo generato dalla trimestrale di Nvidia abbia contribuito a dissipare i dubbi su un possibile rallentamento della spesa per l'intelligenza artificiale, settore in cui entrambe le aziende italiane giocano un ruolo strategico nella filiera produttiva e tecnologica.
Gli investitori, insomma, sembrano aver interpretato i conti del gigante americano come un segnale chiaro che la domanda di componenti per l'IA non accenna a diminuire, anzi, potrebbe continuare a crescere a ritmi sostenuti.
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