Sciopero e corteo a Mirafiori: un ritorno alla lotta

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'ultimo sciopero spontaneo con corteo interno degli operai a Mirafiori risaliva a 14 anni fa, nel pieno del durissimo scontro tra Sergio Marchionne e una Fiom Cgil che per cinque anni, dal 2010 al 2015, fu letteralmente espulsa dagli stabilimenti Fiat. Questo dato è sufficiente per capire l'impatto della presa di posizione degli operai della linea 500 elettrica, che hanno incrociato le braccia per un'ora e sono usciti in corteo dalla porta 2 dello stabilimento torinese.

Il caso Stellantis

Si discute molto sulle dichiarazioni di Tavares che ha chiesto copiosi sussidi per conservare in Italia il residuo di capacità produttiva che Stellantis ancora possiede nel nostro paese. Queste dichiarazioni non costituiscono una novità. Sono solo un capitolo della lunga storia che riguarda la progressiva estinzione dell'industria automobilistica italiana.

La storia recente dell'industria automobilistica italiana

Negli ultimi vent'anni, di fronte alla durezza della concorrenza e all'ormai prolungata insufficienza degli investimenti, gli azionisti della Fiat, nell'estate del 2004, chiamarono alla massima responsabilità dell'azienda non un esperto di ingegneria, ma un genio della finanza.

Corteo a Mirafiori: un segnale di protesta

"Dovremmo salire anche noi sui trattori", hanno detto ieri gli operai delle Carrozzerie di Mirafiori. Poi, con uno sciopero spontaneo, hanno bloccato il secondo turno. Infine, un corteo di almeno mille dipendenti è uscito davanti alla Porta 2, il luogo mitico delle lotte operaie dello storico stabilimento ex Fiat. Lo sciopero è arrivato al termine. Questo evento segna un ritorno alla lotta per i diritti dei lavoratori nel settore automobilistico italiano.

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