Il Milan respira, Chinè non richiede i documenti dell'indagine

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Milan può tirare un sospiro di sollievo. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il procuratore Chinè non avrebbe chiesto le carte alla Procura riguardo all'indagine che si sta portando avanti sul club rossonero e non sembra neanche intenzionato a farlo. Questo comportamento è stato accolto in maniera molto positiva dal Milan.

Ibrahimovic e l'inchiesta

L'ex attaccante rossonero, Ibrahimovic, ha commentato l'inchiesta della Procura di Milano a Striscia La Notizia con una battuta: "Non hanno trovato nulla. In realtà sono io il proprietario, cercavano me".

Il Milan sul campo

Attualmente, ci sono due piani parecchio distanti in casa Milan. Uno riguarda il campo, con la qualificazione ai quarti di finale di Europa League, ottenuta dopo aver superato lo Slavia Praga. Di conseguenza, anche relativo al sorteggio, con la Roma pescata nella sfida tutta italiana contro i giallorossi di Daniele De Rossi.

Il caso Milan e i rischi in Europa

Il caso Milan continua ancora a tenere banco e si parla di scenari futuri e di possibili penalizzazioni. Si ritiene che i rischi siano maggiori in Europa rispetto all'Italia. La visita della Guardia di Finanza a Casa Milan ha lasciato ancora diversi strascichi. Nel mirino c’è il passaggio di proprietà del club rossonero dal fondo Elliott a Red Bird.

Le posizioni di Elliott e Red Bird

Mentre sembra spuntare un riferimento al possibile ingresso nelle quote societarie di un colosso dall’Arabia Saudita, sia Elliott che Red Bird hanno deciso di diramare comunicati ufficiali su quelle che sono le loro posizioni.

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