Santanchè e la truffa ai danni dell'Inps

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Oggi si è svolta l'udienza preliminare del procedimento per truffa aggravata ai danni dell'Inps, in cui è coinvolta la ministra del Turismo Daniela Santanchè. L'istituto di previdenza ha chiesto e ottenuto di costituirsi parte civile per i danni patrimoniali e di immagine subiti. Durante l'udienza, la difesa della ministra ha cercato di minimizzare le accuse, sostenendo che le contestazioni mosse da una dipendente di Visibilia, riguardo al lavoro svolto a sua insaputa mentre era in cassa integrazione a zero ore, sono tardive e infondate.

Il caso Visibilia, che ha visto la ministra Santanchè al centro delle polemiche, riguarda presunte irregolarità nell'utilizzo della cassa integrazione Covid a zero ore. La ministra, nella sua autodifesa al Senato, aveva dichiarato che le accuse erano prive di fondamento, ma nuovi elementi emersi durante l'udienza sembrano contraddire questa versione dei fatti. Visibilia Spa, l'azienda coinvolta, ha chiesto di patteggiare, cercando di evitare un rinvio a giudizio.

Nel frattempo, il governo guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni sembra voler mantenere la stabilità, allontanando le ombre di un possibile rimpasto. Tuttavia, le questioni giudiziarie che coinvolgono alcuni membri del governo, tra cui la ministra Santanchè e il vicepremier Matteo Salvini, potrebbero complicare la situazione. Raffaele Fitto, altro esponente di spicco del governo, dovrebbe trasferirsi a Bruxelles entro fine novembre, lasciando ulteriori interrogativi sulla composizione futura dell'esecutivo.

La ministra Santanchè, durante un evento a Rimini, ha cercato di dribblare le domande sull'udienza preliminare, affermando che non c'è nulla di attinente alla sua attività politica e di ministro.

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