Santanchè, processo per truffa all'Inps resta a Milano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La Corte di Cassazione ha stabilito che il processo per la presunta truffa aggravata all'Inps, che vede imputata la ministra per il Turismo Daniela Santanchè, rimarrà a Milano. I giudici hanno accolto la richiesta del Procuratore Generale, che aveva chiesto che gli atti del procedimento restassero in Lombardia. La decisione è stata presa dopo una lunga camera di consiglio.
Il caso riguarda la presunta truffa ai danni dell'Inps, in cui il gruppo di Santanchè avrebbe chiesto e ottenuto contributi Covid per 13 dipendenti in cassa integrazione, mentre in realtà lavoravano in smartworking. Questo filone d'inchiesta, noto come caso Visibilia, ha portato all'imputazione della ministra e di altre due persone.
La difesa di Santanchè aveva sollevato la questione della competenza territoriale, chiedendo che il procedimento fosse trasferito, ma la Corte di Cassazione ha deciso diversamente, confermando che il processo si svolgerà a Milano. La prossima udienza preliminare è fissata per il 26 marzo.
Il caso Visibilia, che ha attirato l'attenzione dei media, continua a svilupparsi con nuovi dettagli e testimonianze.




