Bimbo investito a Torino, la difesa: «Non è stato un gesto voluto». Attesa per l'udienza di convalida

Bimbo investito a Torino, la difesa: «Non è stato un gesto voluto». Attesa per l'udienza di convalida
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
INTERNO Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Interno Redazione Interno   -   Si terrà quasi certamente nella giornata di domani, martedì 29 settembre, l'udienza di convalida del fermo a carico di Camilla D'Alessandra, la 24enne arrestata dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Torino con le accuse di tentato omicidio e lesioni personali aggravate. La giovane, originaria di Nichelino ma residente nel capoluogo piemontese, è ritenuta responsabile di aver investito un bambino di cinque anni la sera di sabato 26 settembre nel quartiere San Donato, all'incrocio tra via Pinelli e via Industria, per poi allontanarsi a bordo della sua Fiat Panda.

Il piccolo, soccorso dai sanitari del 118, è stato trasportato in codice rosso all'ospedale infantile Regina Margherita, dove i medici hanno riscontrato un trauma addominale e toracico. Dopo un iniziale periodo di prognosi riservata, le condizioni del bambino sono state sciolte: non è in pericolo di vita e il ricovero nel reparto di Chirurgia prevede una prognosi compresa tra i 30 e i 40 giorni.

La versione della difesa e l'ipotesi dell'incidente

A fornire una ricostruzione alternativa dei fatti è stato l'avvocato Cristian Scaramozzino, legale della giovane, che nelle scorse ore ha incontrato la sua assistita nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino. Secondo quanto riferito dal difensore, la 24enne sostiene che non vi fosse alcuna volontà di colpire il bambino né tantomeno l'ex compagno, padre del piccolo. «La mia assistita è scioccata e traumatizzata, anche perché non è stato assolutamente un gesto voluto», ha dichiarato il legale, spiegando che la donna si difende affermando di aver agito in un momento di concitazione.

La ricostruzione fornita dalla difesa parla di una lite precedente con il fidanzato, che secondo la giovane era stato scoperto con un'altra donna, identificata nella madre del bambino. Dopo un primo incontro, l'uomo e la donna si erano allontanati e la 24enne li avrebbe seguiti per un ulteriore chiarimento, sentendosi presa in giro. «Li ha trovati appena fatta questa curva. Loro si sono spaventati e hanno cambiato direzione. Lei ha frenato all'improvviso, ha sbandato e ha colpito la macchina. In quel frangente, involontariamente, ha colpito anche il bambino», ha aggiunto il difensore, precisando che la giovane non avrebbe avuto alcuna intenzione di travolgere il piccolo.

Il contesto delle indagini e i precedenti della giovane

Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura, si concentrano ora sulla ricostruzione esatta della dinamica e sui rapporti tra la 24enne e il padre del bambino. Secondo quanto emerso, sarebbe stato proprio l'uomo a indicare agli investigatori l'identità della conducente fuggita, riconoscendola come la sua ex compagna. Le accuse contestate alla giovane sono di tentato omicidio e lesioni personali aggravate, ipotesi che la difesa intende contrastare.

Il legale ha inoltre precisato di non aver ancora ricevuto l'avviso di fissazione dell'udienza di convalida, ma che la stessa è attesa per la giornata di domani. Nel corso dell'incontro in carcere, l'avvocato ha potuto raccogliere la versione della sua assistita, che ha ribadito la natura involontaria dell'accaduto. Da chiarire restano anche alcuni dettagli relativi alla presenza di eventuali altre persone a bordo del veicolo al momento dell'impatto, circostanza sulla quale la difesa ha riferito di voler fare piena luce nelle prossime ore.

Le condizioni del bambino e il quadro investigativo

Il bambino investito, che al momento dell'impatto si trovava a piedi insieme al padre e alla sorellina, ha riportato ferite guaribili in circa quaranta giorni. Dopo essere stato travolto, è sempre rimasto vigile e non ha mai perso conoscenza, circostanza che ha contribuito a scongiurare il pericolo di vita. I rilievi tecnici effettuati sul luogo dell'incidente hanno permesso di accertare che l'auto guidata dalla 24enne, dopo aver colpito il piccolo, ha terminato la sua corsa contro una vettura in sosta, riportando danni alla carrozzeria.

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre la posizione della giovane resta al vaglio dell'autorità giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida che dovrà confermare o meno il fermo disposto dai carabinieri.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.