Koné scatena il derby, gesto provocatorio e borraccia di Cataldi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel finale di Lazio-Roma, terminato con il successo giallorosso per 1-0, l’episodio più significativo, al di là del gol di Lorenzo Pellegrini, ha avuto come protagonista il francese Manu Koné. Il centrocampista della Roma, autore di una prestazione di grande spessore tecnico e atletico, ha infatti compiuto un gesto che ha immediatamente infiammato gli animi dei giocatori biancocelesti. Al termine della partita, Koné ha preso una bandierina del calcio d’angolo, ne ha coperto lo stemma della Lazio con la propria maglia e, avvicinandosi alla Curva Sud, l’ha sventolata dinanzi al pubblico romanista come se fosse un trofeo.

Quell’azione, chiaramente provocatoria e intrisa di sfottò, non è passata inosservata agli avversari, i quali, usciti sconfitti da una gara combattuta ma di scarso spessore qualitativo, hanno reagito con veemenza. In particolare, come emerso dalle immagini riprese dalle telecamere, Danilo Cataldi è esploso in un accesso d’ira al punto da scagliare una borraccia in direzione del giocatore francese, mentre anche Lorenzo Pellegrini – l’autore del gol decisivo – si è avvicinato per protestare vivacemente.

La partita, del resto, era iniziata già all’insegna del dibattito per la scelta dell’allenatore della Roma di schierare proprio Pellegrini dall’inizio. Una decisione che aveva diviso l’opinione pubblica, considerando l’assenza di minuti utili in stagione per il capitano, più volte messo sotto pressione nelle conferenze stampa, e la natura delicatissima dell’impegno. C’era chi non vi scorgeva alcuna logica e chi, al contrario, ci credeva ciecamente, affidandosi a una sorta di pensiero magico dove l’illogico diventa l’unica soluzione possibile.

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