Il trionfo di Rassat a Adelboden riaccende la Francia, mentre l'Italia pensa a Wengen
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Redazione Sport
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Paco Rassat, quattro anni dopo quella clamorosa caduta all'ultima porta che gli negò il successo a Campiglio, ha scritto una pagina di riscatto sul tracciato tecnico per antonomasia, il Chuenisbärgli di Adelboden, piegando in una seconda manche di autorità la resistenza del norvegese Atle Lie McGrath e quella del compagno di squadra Clement Noel. L'asso francese, partito con il vantaggio di conoscere il tempo del leader Henrik Kristoffersen – il quale, dopo aver impresso il miglior tempo nella prima frazione, aveva finito per arrendersi nella discesa decisiva – ha gestito con freddezza la sua rimonta dalla quarta posizione, conquistando così la seconda vittoria in carriera, nonché in questa stagione, e riconquistando con solido pragmatismo la vetta della classifica di specialità.
Il crollo di Meillard e la rimonta di Zenhäusern
Sul versante elvetico, le speranze di una piazza che attendeva un segnale di conforto dopo i recenti tragici eventi di cronaca nera – fatti che hanno scosso il Paese e verso i cui sviluppi giudiziari l’attenzione rimane altissima – si erano concentrate su Loïc Meillard. Costui, rimasto a soli 38 centesimi dal leader Kristoffersen al termine della prima manche, sembrava in grado di lottare per il podio, se non per la vittoria; un’inforcata, tuttavia, ne ha interrotto bruscamente la corsa, lasciando amaro in bocca al pubblico locale. A sollevare parzialmente gli animi ci ha pensato poi l’eterno Ramon Zenhäusern, il quale, partendo dal 26° posto, ha firmato una seconda prova di altissimo livello – seconda solo a quella di Rassat per un soffio di 8 centesimi – risalendo fino alla 15° posizione e risultando il secondo miglior svizzero della giornata, dopo l’ottavo posto di Tanguy Nef.
La situazione italiana in vista dei Giochi
Lo slalom gigante, disciplina in cui primeggia stabilmente Marco Odermatt – la cui figura, dopo gli eventi di Crans-Montana, è assurta a simbolo di unità per una nazione in cerca di riferimenti – ha visto un buon piazzamento del nostro Alex Vinatzer, 17°. La sua prestazione, seppur lontana dalle vette, si inserisce in un quadro di preparazione cruciale, poiché i prossimi impegni tra Adelboden e Wengen rappresentano l’ultimo banco di prova utile per gli atleti azzurri in vista della definizione della squadra per i prossimi Giochi Olimpici. La competizione interna, del resto, è vivace e ogni risultato conta.
Le classifiche di Coppa dopo la tappa svizzera
Nel panorama generale, dopo la prova di Adelboden, Atle Lie McGrath si è issato al terzo posto nella classifica generale di Coppa del Mondo, mentre Rassat ha consolidato la sua leadership in quella di specialità, avvicinandosi a Wengen – tradizionale tappa del gennaio svizzero – con il vento in poppa. Il trionfo francese, completato dalla top ten raggiunta anche da Steven Amiez, delinea uno scenario di grande equilibrio tecnico, dove pochi centesimi separano i maggiori interpreti della disciplina, rendendo ogni gara un teatro di incertezza e di potenziale sorpresa, lontano da qualsiasi forma di banalità o prevedibilità.




