Fedez si racconta nel libro: "Con Ferragni differenze come iceberg"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Federico Lucia, in arte Fedez, consegna al suo terzo libro, “L’acqua è più profonda di come sembra da sopra” edito da Mondadori, una confessione pubblica e approfondita che tocca i nodi cruciali della sua esistenza, dalla malattia alla fine del matrimonio con Chiara Ferragni, fino alle polemiche che ne hanno segnato il percorso. Il volume, più volte rinviato, si propone come un bilancio esistenziale, un tentativo di rileggere il proprio passato per dare un senso a eventi che hanno sconvolto la sua vita, come egli stesso sembra suggerire con l’affermazione “Non è mai troppo tardi per vivere un passato migliore”.
Il ritratto di un matrimonio finito
Una parte significativa della narrazione è dedicata al rapporto con l’ex moglie, Chiara Ferragni, descritto attraverso la potente metafora delle “differenze emergevano come iceberg pronte a far affondare la nave”, a indicare divergenze profonde e pericolose, rimaste a lungo nascoste sotto la superficie. Fedez non risparmia critiche verso l’ambiente che ruotava attorno alla Ferragni, definendo alcune persone che era costretto a frequentare come “insopportabili” e arrivando a giudicare “patetiche” certe situazioni, senza però scendere in rivelazioni scandalistiche ma limitandosi a una lucida presa di coscienza sui motivi del fallimento dell’unione.
Oltre le polemiche: la malattia e il buio
Il libro, tuttavia, va ben oltre la cronaca rosa e le discussioni pubbliche, affrontando con toni crudi la battaglia contro il tumore al pancreas, lo stesso che colpì Steve Jobs, come tiene a precisare, sottolineando la gravità di una diagnosi che lo ha portato a chiedersi “Perché proprio a me?” in un tempo sospeso, descritto come “ovattato” e al contempo “lentissimo” e “velocissimo”. A questo si aggiunge il racconto di un tentativo di suicidio, evento che l’artista collega alla sospensione degli psicofarmaci, un periodo in cui, afferma, “il mio cervello gridava”, rivelando una vulnerabilità inedita e lontana dai riflettori.
Le altre ombre e una personale rielaborazione
Nel testo trovano spazio anche altri capitoli controversi della sua vita, come le discusse frequentazioni con gli ultras, che hanno alimentato polemiche negli anni scorsi, e un giudizio tranchant sul mondo della politica, sintetizzato nella frase “Fanno tutti schifo”. Quello che emerge è il ritratto di un uomo che, crescendo “a dispetto di tutto, di me stesso, contro me stesso”, si è creato un “doppio” con l’esigenza di sfidare il mondo, e che ora, attraverso la scrittura, cerca forse di riconciliare le diverse parti di sé.




