Tolkien: un viaggio tra l'uomo, il professore e l'autore

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il 16 novembre a Roma è stata inaugurata una mostra dedicata a Tolkien, ospitata dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea. L'esibizione, che coincide con i 50 anni dalla scomparsa dello scrittore e dalla prima edizione italiana de Lo Hobbit, sarà visitabile fino all'11 febbraio 2024.

La mostra "Tolkien. Uomo, Professore, Autore" offre un viaggio senza eguali che permetterà agli appassionati e al grande pubblico di essere introdotti al mondo di Tolkien e di comprendere quanto la sua vita e la straordinaria conoscenza del mondo antico siano alla base del suo processo creativo.

Tuttavia, non è da oggi che si cerca di incasellare Tolkien in categorie politiche. Già negli anni ’70 il Fronte della Gioventù chiamò “Campi Hobbit” i loro raduni. I motivi di questa passione sono relativamente facili da intuire: le tradizioni nordiche, i miti celtici, gli eroi valorosi e coraggiosi che difendono la terra e le fanciulle, tutto l’armamentario del maschio guerriero.

Ma Tolkien non è né di destra né di sinistra. Come nessun grande artista, se tale. Incasellare l’estetica in categorie, che peraltro servono ormai a poco anche per comprendere la politica, prima ancora che operazione stupida, è del tutto inutile.

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