Tolkien, la politica e l'epica: un viaggio tra destra e sinistra
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Umberto Eco, l'iconico intellettuale di sinistra, ha una volta elogiato Franti, il monello del libro "Cuore" di De Amicis, per il suo coraggio di sfidare le convenzioni sociali. Ma cosa succede quando guardiamo alla cultura politica da un'altra prospettiva?
Prendiamo Tolkien, ad esempio. La sua epica del "Signore degli Anelli" è stata abbracciata da Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia. Ma è giusto etichettare Tolkien come di destra? E' appropriato per la Meloni e i Fratelli d'Italia rivendicare l'epica del "Signore degli Anelli"?
Giordano Bruno Guerri offre una risposta spiazzante ai critici di sinistra: "Che Tolkien sia di destra o di sinistra non so. Ma so che comunque è meglio il Pinocchio di Collodi".
Ecco un pensiero provocatorio. In un mondo in cui la politica sembra sempre più distante dalla cultura, forse dovremmo guardare oltre le etichette di destra e sinistra.




