Tajani contesta il rapporto Ecri
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Redazione Interno
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Antonio Tajani, intervenendo a "4 di Sera" su Rete4, ha affrontato i temi più scottanti dell'attualità politica, partendo dal controverso rapporto Ecri. Il ministro degli Esteri ha dichiarato di aver dato mandato al rappresentante permanente presso il Consiglio d'Europa di elevare una formale protesta contro le accuse mosse dall'Ecri, definendole una vergogna. Tajani ha sottolineato come, in Italia, vi siano forze che, pur non essendo razziste, subiscono insulti, parolacce e persino aggressioni fisiche.
Nel frattempo, Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia, durante un intervento a "È sempre Cartabianca" condotto da Bianca Berlinguer, ha espresso il suo sdegno per il rapporto della commissione anti-discriminazione del Consiglio d'Europa, che ha accusato i poliziotti italiani di razzismo. Donzelli ha invitato la sinistra a "sciacquarsi la bocca" prima di parlare delle forze dell'ordine, sottolineando come il documento abbia sconcertato perfino il presidente Sergio Mattarella, mentre le reazioni del Partito Democratico e delle opposizioni sono state tiepide.
Il rapporto Ecri ha sollevato un polverone, evidenziando gravi inchieste per torture e violenze che coinvolgono le forze dell'ordine, con vittime spesso migranti. Tuttavia, il presidente Mattarella, pur esprimendo vicinanza al Capo della Polizia, non ha contattato le vittime, suscitando ulteriori polemiche. Il Silp Cgil, attraverso il segretario generale Pietro Colapietro, ha respinto con fermezza le accuse dell'Ecri, definendole infondate, offensive e decontestualizzate.
In questo clima di tensione, il dibattito politico si infiamma, con le forze di destra che difendono strenuamente l'operato della polizia e le forze di sinistra che chiedono maggiore trasparenza e giustizia per le vittime di abusi.




