Protesta formale di Tajani contro il rapporto Ecri
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Redazione Interno
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Antonio Tajani, intervenendo a "4 di Sera" su Rete4, ha affrontato i temi più rilevanti dell'attualità politica, partendo dal controverso rapporto Ecri. "Stamattina ho dato mandato al nostro rappresentante permanente presso il Consiglio d'Europa di elevare formale protesta contro quello che hanno scritto su di voi, perché è una vergogna", ha dichiarato Tajani, riferendosi alle accuse mosse alla polizia italiana di razzismo e profilazione razziale nei confronti di rom e immigrati africani.
Il rapporto dell'Ecri, l'ente del Consiglio d'Europa, ha suscitato un acceso dibattito, in particolare per le accuse rivolte alle forze dell'ordine italiane di praticare una selezione basata su criteri razziali durante i controlli. Tali accuse, secondo Tajani, sono infondate e offensive, e si basano su informazioni di parte fornite da organizzazioni come Arcigay e Gay.
Pietro Colapietro, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil, ha espresso la ferma opposizione del sindacato alle accuse dell'Ecri, definendole decontestualizzate e offensive. Colapietro ha sottolineato come le forze di polizia italiane siano impegnate quotidianamente a garantire la sicurezza di tutti i cittadini, senza discriminazioni di sorta.
Nel frattempo, il dibattito politico si infiamma, con i deputati che si confrontano tra le stanze damascate dei palazzi del potere. La Buvette, il luogo di ritrovo per eccellenza dei parlamentari, diventa teatro di discussioni accese e sussurri tra un caffè e l'altro.




