Gelato day 2026, i numeri del settore e le tre migliori gelaterie della Puglia per il Gambero Rosso

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Redazione Economia Redazione Economia   -   C’è chi lo preferisce nel cono, chi nella coppetta e chi, da buon purista del Sud, non rinuncia alla brioche col tuppo. Ma al di là dei gusti, oggi il verdetto è unanime: è la giornata mondiale del gelato artigianale, un appuntamento che l’Europa dedica a un’eccellenza che parla orgogliosamente italiano e che, dati alla mano, non conosce crisi. Anzi, corre veloce come un carretto dei gelati in piena estate. Il 24 marzo, in tutta Europa, si celebra la quattordicesima edizione di questa ricorrenza, l’unica giornata che il Parlamento Europeo abbia mai dedicato a un alimento. Un’iniziativa che, come ogni anno, coinvolge migliaia di gelaterie e maestri gelatieri, con l’obiettivo di promuovere una cultura che è anche un pezzo di patrimonio immateriale dell’umanità, come riconosciuto dall’UNESCO.

Melody è il gusto del 2026, un omaggio all’Eurovision

A dare il ritmo a questa edizione ci pensa un gusto nuovo di zecca, battezzato con un nome che è tutto un programma: “Melody”. L’ispirazione, infatti, arriva dalla musica e dalla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest in programma a Vienna, creando un ponte simbolico tra gastronomia e melodia. La ricetta ufficiale, che i gelatieri potranno reinterpretare con ingredienti del proprio territorio, è una composizione pensata come una partitura: una base cremosa e avvolgente su cui si innestano una variegatura di pistacchio, la sua granella e una delicata salsa all’arancia, capace di aggiungere una nota agrumata e luminosa all’assaggio. A firmare questa creazione è il maestro gelatiere Juanma Guerrero, della gelateria “Sicilia Gelati” nella città spagnola di Torre del Mar, vincitore di un concorso indetto durante l’ultima edizione del Sigep World.

Un settore in salute: numeri record per l’artigianale italiano

Se il gelato artigianale è diventato un fenomeno culturale europeo, i numeri raccontano di un’Italia che ne resta il cuore pulsante. Il comparto, nel suo insieme, vale 4,9 miliardi di euro se si considera l’intera filiera, quella che comprende materie prime, attrezzature e macchinari, fino alle soluzioni per l’esposizione. Il dato più eclatante, però, riguarda la produzione diretta: nel 2024 il fatturato del solo prodotto artigianale ha sfiorato i 3 miliardi di euro, segnando una crescita compresa tra lo 0,5% e l’1% rispetto all’anno precedente. Un primato che si regge su una capillarità unica: sono 39.000 i punti vendita in tutta la penisola, suddivisi tra oltre 9.300 gelaterie pure, 12.000 pasticcerie e ben 18.000 bar che offrono gelato di produzione propria. A distanza, in questa speciale classifica europea, si collocano Germania, Spagna e Polonia, con una rete di vendita decisamente più ridotta.

Le eccellenze pugliesi secondo la guida del Gambero Rosso

In questo panorama di eccellenze, la Puglia si ritaglia un posto d’onore, come dimostra la recente edizione della guida “Gelaterie d’Italia” del Gambero Rosso. La pubblicazione, giunta alla sua quarta edizione, ha selezionato centinaia di indirizzi in tutta la penisola, attribuendo il massimo riconoscimento dei “Tre Coni” a quelle realtà che rappresentano il meglio dell’artigianalità. Per la regione pugliese, a conquistare questo prestigioso riconoscimento è stata la gelateria G&Co, situata a Tricase, in provincia di Lecce. Un risultato che conferma la vitalità di un settore che, nel Sud Italia, riesce a coniugare tradizione e innovazione, offrendo un prodotto che è simbolo di convivialità e qualità.

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