Caldo africano al picco, ma Scipione ha le ore contate: weekend bollente prima del cambio
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Redazione Interno
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L’Italia è stretta nella morsa del caldo africano, che toccherà il suo apice nel corso del weekend, prima di lasciare spazio a un’imminente inversione di tendenza. Federico Brescia, meteorologo di iLMeteo.it, conferma che le temperature, già elevate, saliranno ulteriormente, superando di gran lunga le medie stagionali. Si prevedono picchi diffusi tra i 35 e i 36°C, con punte che nelle zone interne della Sardegna potrebbero sfiorare i 40-42°C, mentre la Val Padana e il medio-alto Tirreno saranno investiti da un’afa opprimente, aggravata dall’umidità.
Nonostante l’anticiclone africano domini ancora la scena, le prime avvisaglie di instabilità si stanno già manifestando al Nord, specialmente lungo l’arco alpino, dove alcuni temporali potrebbero anticipare il cambiamento. Il disagio bioclimatico, legato alla combinazione di caldo e umidità, renderà particolarmente difficili le prossime ore, soprattutto nelle città, dove l’effetto "isola di calore" amplifica la percezione del malessere.
Bologna, in particolare, si prepara a una domenica con bollino rosso, dopo due giorni di allerta arancione. Sebbene il picco del caldo sia atteso per sabato e domenica, già dalla sera di lunedì un rapido passaggio di temporali potrebbe portare un lieve sollievo, anche se al prezzo di nubifragi e grandinate, favorite dall’energia accumulata nell’atmosfera.
L’ondata di calore, più tipica di luglio che di questo periodo, ha caratteristiche eccezionali, ma la sua durata sarà limitata. Già da domenica sera, infatti, il tempo inizierà a mutare, con fenomeni intensi che, se da un lato spezzeranno l’assedio del caldo, dall’altro potrebbero causare nuovi disagi. La Sardegna, tra le regioni più colpite, resta in allerta per i valori massimi, mentre al Centro-Nord l’instabilità prenderà gradualmente il sopravvento.




