Gene Hackman, il mistero della morte e il ricordo di Morgan Freeman
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Redazione Cultura e Spettacolo
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I risultati preliminari dell’autopsia non hanno ancora chiarito le cause della morte di Gene Hackman e di sua moglie Betsy Arakawa, trovati senza vita nella loro casa di Santa Fe, nel New Mexico. Lo sceriffo incaricato delle indagini ha escluso che il decesso sia stato causato da avvelenamento da monossido di carbonio, ma le condizioni dei corpi rinvenuti mercoledì scorso suggeriscono che la morte sia avvenuta almeno diversi giorni prima. Non ci sono segni di omicidio, lasciando aperte numerose domande su quanto accaduto.
Mentre le autorità continuano a indagare, emergono dettagli sulla vita privata della coppia. Amici vicini a Hackman hanno rivelato a Page Six e People che l’attore, negli ultimi mesi, versava in condizioni di salute precarie e viveva in un isolamento quasi totale. «La sua salute stava precipitando rapidamente», hanno confessato, aggiungendo che era praticamente relegato in casa da almeno due mesi. Queste dichiarazioni sembrano contrastare con quanto affermato dalla figlia, che aveva descritto il padre come una persona serena e in buona salute, alimentando ulteriormente il mistero.
Intanto, durante il segmento In Memoriam della 97esima edizione degli Oscar, Morgan Freeman ha voluto rendere omaggio all’amico scomparso. Con poche parole, cariche di emozione, Freeman ha ricordato Hackman come un gigante del cinema e un uomo di grande umanità. «La nostra comunità ha perso una leggenda, io un amico», ha detto, lasciando un silenzio palpabile nella sala. Un momento toccante, che ha riportato alla mente i ruoli iconici interpretati da Hackman, da Il braccio violento della legge a Non per soldi… ma per amore, passando per Gli spietati, che gli valse il secondo Oscar.




