Crescita dell'occupazione in Italia nel primo trimestre del 2024
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Nel primo trimestre del 2024, l'Italia ha registrato una significativa crescita dell'occupazione. Secondo i dati rilasciati dall'Istituto Nazionale di Statistica (Istat), il numero di ore lavorate è aumentato dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e del 1,5% rispetto al primo trimestre del 2023.
Crescita del Pil e dell'occupazione
Nello stesso periodo, il Prodotto Interno Lordo (Pil) ha registrato una crescita sia in termini congiunturali (+0,3%) sia in termini tendenziali (+0,7%). Gli occupati sono aumentati di 75 mila unità (+0,3% rispetto al quarto trimestre del 2023), grazie all'aumento dei dipendenti a tempo indeterminato (+92 mila, +0,6%) e degli indipendenti (+32 mila, +0,6%).
Diminuzione della disoccupazione
Questo aumento ha più che compensato la diminuzione dei dipendenti a termine (-49 mila, -1,7%). Nel frattempo, il numero di disoccupati è diminuito (-55 mila, -2,9% in tre mesi) e quello degli inattivi di età compresa tra 15 e 64 anni è aumentato (+37 mila, +0,3%).
Occupazione record
Quasi 400 mila italiani in più hanno trovato un lavoro nel primo trimestre dell'anno, con un ulteriore scatto in avanti. Gli occupati sono cresciuti di 75 mila unità rispetto al quarto trimestre del 2023, traducendosi in un incremento di 394 mila posizioni lavorative (+1,7 per cento) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Tasso di disoccupazione e occupazione
Secondo la nota trimestrale Istat, il tasso di disoccupazione si è ridotto al 7,2 per cento e quello di occupazione, in aumento di un decimale, è cresciuto al 62 per cento. Questo coinvolge i dipendenti a tempo indeterminato (+3,1%) e gli indipendenti (+1%) mentre i dipendenti a termine diminuiscono (-4,6%).
Boom di occupati
"L'Istat registra ancora una volta un boom di occupati, che aumentano di ben 394 mila unità rispetto allo scorso anno", ha dichiarato Tenerini, membro di Forza Italia, smentendo le previsioni pessimistiche. Questi dati positivi sottolineano la resilienza e la forza del mercato del lavoro italiano.




