La Juventus sonda il terreno per Vicario, ma l'Inter resta in pole position per il portiere del Tottenham

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il valzer dei portieri in vista della prossima stagione, complice un campionato che volge ormai verso la sua fase più calda e decisiva, inizia a prendere forma con manovre sempre più definite e strategie di mercato che iniziano a delinearsi con chiarezza. La situazione di Guglielmo Vicario, estremo difensore del Tottenham e della Nazionale italiana, rappresenta in questo senso uno dei nodi più intricati e seguiti, con due big della Serie AJuventus e Inter – pronte a darsi battaglia per assicurarsi le sue prestazioni. L'ex empolese, come certificano le statistiche della Premier League, sta vivendo una stagione complessa all'ombra del Tottenham Hotspur Stadium, dove il suo rendimento, pur con picchi di reattività che ne hanno contraddistinto le qualità fin dai tempi della Toscana, ha mostrato più di qualche incertezza tra i pali, alimentando in lui il desiderio di un ritorno in Italia.

La dirigenza della Juventus, sotto la supervisione di chi sta pianificando la rosa del futuro, sembra aver messo nel mirino proprio Vicario per provare a risolvere quella che ormai viene considerata una delle criticità principali dell'undici guidato da Luciano Spalletti. L'allenatore toscano, nonostante l'eliminazione in Champions League e un cammino in campionato altalenante che vede i bianconeri risucchiato in una lotta serrata per un piazzamento europeo, gode della fiducia del club per la costruzione del progetto tecnico. Ed è proprio partendo dalla difesa, e in particolare dal ruolo più delicato, che si intende ripartire. Il rendimento di Michele Di Gregorio, arrivato con grandi aspettative per raccogliere l'eredità di una piazza abituata a campioni del calibro di Buffon e Zoff, non ha infatti convinto appieno, alternando interventi decisivi a qualche incertezza di troppo che ha riacceso il dibattito sulla sua titolarità, con Mattia Perin che scalpita alle sue spalle pur non rappresentando, forse, la soluzione ideale per un salto di qualità definitivo.

Secondo le ricostruzioni raccolte dai principali quotidiani sportivi in edicola, la Juventus avrebbe già attivato i primi contatti informali con l'entourage del giocatore, sondando il terreno per un'operazione che si preannuncia complessa sotto molteplici punti di vista. Il costo del cartellino, che si aggirerebbe su una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro – un investimento non indifferente per le casse del club – e l'ingaggio da circa 4,5 milioni di euro percepito dal calciatore a Londra rappresentano ostacoli non banali, ma non insormontabili, per una società che vede in Vicario il profilo ideale per ridare solidità al reparto. Il giocatore, dal canto suo, vedrebbe di buon occhio un ritorno in Serie A, un campionato nel quale ha militato a lungo e che meglio si adatta alle sue caratteristiche, forse meno esposte alle pressioni e alla fisicità della Premier League dove, pur tra alti e bassi, ha comunque collezionato presenze importanti con la maglia degli Spurs.

La concorrenza dell'Inter e la volontà del giocatore

Se la Juventus sembra intenzionata a giocare le sue carte, la pista che porta a Vicario presenta però un'ingombrante concorrenza, quella dell'Inter, che da tempo monitora la situazione del portiere come potenziale erede di Yann Sommer. L'esperto portiere svizzero, nonostante stia disputando un'ottima stagione, è prossimo ai 38 anni, e la dirigenza nerazzurra guidata da Piero Ausilio sta pianificando con cura il ricambio generazionale tra i pali. In questo senso, le recenti dichiarazioni di esperti di mercato come Fabrizio Romano e Matteo Moretto, riportate da diversi siti specializzati, appaiono piuttosto inequivocabili: la volontà del ragazzo sarebbe quella di vestire nerazzurro, con un'apertura totale al progetto dell'Inter che lo ha già corteggiato nei mesi scorsi.

L'ex portiere dell'Empoli, infatti, avrebbe già dato la sua disponibilità a trasferirsi a Milano, affascinato dalla possibilità di giocare in una squadra che lotta per obiettivi importanti e che gli garantirebbe, con ogni probabilità, un posto da titolare stabile. Le parti, secondo quanto filtra, sarebbero in contatto e nei prossimi giorni sono previsti nuovi incontri per cercare di imbastire la trattativa con il Tottenham, proprietario del cartellino fino al 2028. Una mossa che potrebbe rivelarsi decisiva per bruciare sul tempo la concorrenza della Juventus, obbligata a rincorrere non solo il club londinese ma anche la volontà del calciatore, che nelle gerarchie delle sue preferenze vedrebbe l'Inter in una posizione preponderante rispetto ad altre soluzioni italiane.

Problemi in porta e strategie alternative in casa Juventus

Nonostante la volontà di Spalletti di puntare su Di Gregorio, le recenti prestazioni hanno evidenziato qualche difficoltà di troppo. Le critiche, anche aspre, piovute dai social dopo alcune partite poco fortunate, hanno riacceso i riflettori su un reparto che non sembra garantire le certezze del passato. La dirigenza, pur confermando pubblicamente la fiducia nell'attuale rosa, sta dunque valutando diverse opzioni per la porta del futuro. Oltre a Vicario, circola insistentemente il nome di David De Gea, attualmente in forza alla Fiorentina: lo spagnolo, nonostante l'età e un contratto in scadenza nel 2028, rappresenterebbe un'alternativa di spessore ed esperienza internazionale, anche se il suo ingaggio e le sue richieste potrebbero rappresentare un ostacolo.

Resta poi sullo sfondo l'ipotesi, più complicata e onerosa, legata a Marco Carnesecchi, il giovane portiere dell'Atalanta per il quale la Dea chiederebbe non meno di 35-40 milioni di euro, una cifra ritenuta al momento eccessiva per le casse bianconere, che dovrebbero inoltre far fronte ad altri reparti da rinforzare. La strategia, insomma, sembra orientata verso un investimento mirato ma ponderato, con Vicario che rappresenta forse il punto di equilibrio ideale tra qualità, età e costi. Tuttavia, l'impressione è che l'Inter sia partita con un certo vantaggio, forse decisivo, forte dell'assenso del diretto interessato e della necessità di programmare il dopo-Sommer con un profilo già pronto e collaudato, anche a livello internazionale, per competere su più fronti.

La situazione di Vicario al Tottenham e il fattore Premier League

A complicare ulteriormente il quadro, ma allo stesso tempo a renderlo dinamico e fluido, contribuisce la situazione sportiva del Tottenham, invischiato in una stagione decisamente al di sotto delle aspettative. La squadra londinese, che naviga in acque pericolose di metà classifica lottando per non essere risucchiata in zona retrocessione, non sta certamente vivendo un momento di grazia, e le prestazioni di Vicario ne hanno inevitabilmente risentito. Il portiere italiano, pur essendo un ottimo paratore di rigori in termini di reattività, ha mostrato alcuni limiti nelle uscite alte e nella gestione del gioco con i piedi, caratteristiche che nella Premier League veloce e fisica vengono puntualmente messe alla prova e talvolta messe in luce come punti deboli.

Analizzando le statistiche della stagione in corso, si nota una percentuale di parate non eccelsa e qualche errore che ha inciso in modo determinante sul risultato finale, alimentando un certo malcontento tra i tifosi degli Spurs. Questa situazione di difficoltà collettiva e personale, unita alla possibilità di tornare a essere protagonista in un campionato più consono alle sue caratteristiche, spinge Vicario a considerare con serietà e favore un'eventuale partenza già nella prossima finestra estiva di calciomercato. La sua volontà, come detto, appare chiara, e il pressing dei club italiani, in particolare dell'Inter, potrebbe presto trasformarsi in un affare concreto, con la Juventus chiamata a inseguire se non vorrà rimanere a guardare mentre il principale obiettivo per la porta sfuma definitivamente.

Description: Juventus e Inter si contendono Guglielmo Vicario per la porta. Il portiere del Tottenham vuole tornare in Italia, con i nerazzurri in vantaggio.

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