Leopoldo Mastelloni racconta l'ictus e il sostegno di Mina
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Leopoldo Mastelloni, ospite a Verissimo, ha rievocato con lucidità il momento in cui, la scorsa estate, la sua vita è cambiata. L'attore e regista, che si trovava nella sua abitazione senza alcuna compagnia, ha descritto l'insorgere improvviso della crisi. "Mi alzo dal letto e mi gira la testa", ha raccontato a Silvia Toffanin, dipingendo un quadro di solitudine e smarrimento. In quell'istante critico, mentre il mondo gli oscillava attorno, ha cercato un appiglio, un sostegno che fosse anche metaforico; si è inginocchiato tentando di aggrapparsi alla propria immagine riflessa nello specchio, quasi fosse un'altra persona in grado di offrirgli soccorso.
La telefonata salvifica
La sorte, in quel frangente drammatico, non lo ha abbandonato. Come lui stesso ha sottolineato, una coincidenza fortunata volle che fosse al telefono con un'amica mentre i sintomi si manifestavano. A lei, all'altro capo del ricevitore, confidò ciò che stava vivendo, la vertigine incontrollabile e la debolezza crescente. L'amica, senza esitazione, allertò i servizi di emergenza, permettendo così un intervento tempestivo. Quella chiamata, giunta in un momento di estremo pericolo, si rivelò determinante per le successive cure, che lo hanno visto impegnato in un ricovero ospedaliero della durata di tre mesi.
Il peso della depressione e la forza dell'amicizia
Il percorso di Mastelloni non è stato segnato unicamente dalla battaglia contro la malattia fisica. L'artista ha infatti affrontato, in passato, periodi di profonda depressione, arrivando a confessare pubblicamente di aver nutrito pensieri suicidi. È proprio in uno di questi momenti di massima fragilità che è giunto un altro, fondamentale, intervento telefonico. A chiamarlo fu Mina, la cui voce risuonò decisa attraverso il ricevitore. La cantante, dopo aver appreso della sua condizione, non perse tempo in convenevoli e gli chiese direttamente il codice del suo conto corrente. "Queste cose non devi manco pensarle", lo rimproverò con un'affettuosa severità, offrendogli un concreto supporto economico che andava ben al di là del simbolico.
Un legame familiare con la malattia
La sua esperienza con l'ictus non rappresenta un episodio isolato all'interno del suo nucleo familiare. Mastelloni ha rivelato che sia sua madre che sua sorella hanno vissuto, prima di lui, la stessa terribile esperienza, tracciando una linea di familiarità con la patologia che aggiunge un ulteriore, doloroso, strato di significato alla sua vicenda personale. Oltre a Mina, ha ricordato con gratitudine la vicinanza di un'altra figura di spicco dello spettacolo, Rita Pavone, che in quei momenti bui gli è stata accanto, confermando come alcuni legami, nel mondo dello spettacolo, sappiano resistere alle avversità.




