"Quella minestra insieme, poi non ricordo più nulla". La trappola della droga dello stupro a Prato
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Redazione Interno
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Una minestra offerta come gesto di apparente cortesia si è rivelata, secondo l’accusa formulata dalla Procura, il vettore di un agguato. È quanto sarebbe accaduto a Prato, dove una giovane donna di 24 anni, da pochissimo assunta in prova presso un locale della città, è stata indotta a trattenersi dopo il turno di lavoro. L’uomo, un collega italiano di 59 anni che agiva come gestore di fatto del bar, le avrebbe proposto di condividere quel pasto, nascondendo nel brodo, secondo le ricostruzioni investigative, una sostanza incolore e insapora che annulla la volontà e la memoria.
Il risveglio nell'incubo
Dopo aver consumato la zuppa, i ricordi della ragazza si interrompono, in un vuoto totale che le indagini attribuirebbero all’azione del potente sedativo. Il successivo risveglio, avvenuto in uno stato di profonda confusione e stordimento, l’ha trovata all’interno di un camper, con indosso vestiti diversi da quelli che portava al momento del pasto. La consapevolezza di non poter ricostruire alcun evento di quelle ore cruciali, unita alle evidenti circostanze fisiche, l’ha spinta a denunciare immediatamente l’accaduto, fornendo ai carabinieri la traccia iniziale su cui lavorare.
Le indagini e il fermo
I militari dell’Arma, coadiuvati dalla Procura, hanno dunque avviato un’inchiesta rapida che si è basata, si apprende, anche sull’analisi delle riprese video delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Questi elementi, che sembrerebbero confermare i movimenti dell’uomo e della vittima, hanno condotto i magistrati a disporre il fermo per violenza sessuale del sospettato. L’ipotesi investigativa principale indica che, dopo averle somministrato la sostanza a sua insaputa, l’uomo abbia approfittato del suo stato di incoscienza per abusarne.
Il peso di un passato giudiziario
Il quadro si è rivelato, per gli inquirenti, ancor più grave alla luce del passato dell’indagato. L’uomo, infatti, risulta già noto alle cronache giudiziarie per un episodio analogo risalente a diciotto anni fa, quando fu coinvolto in una vicenda di violenza e sevizie ai danni di un’altra ragazza. Questo precedente, unito alla dinamica dell’ultimo fatto, ha impressa un’urgenza particolare alle attività investigative, volte ad accertare ogni responsabilità penale nell’ambito di un procedimento che è ancora in piena fase istruttoria.




