"No Other Land" al Cineforum Ezechiele: una storia di resistenza e voce comune
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Prosegue la rassegna del Cineforum Ezechiele 25,17 al cinema Astra di Lucca, che domani, 4 marzo, alle 21:30, ospiterà la prima visione assoluta per la città del documentario No Other Land, vincitore dell’Oscar 2025. Il film, diretto da un collettivo di registi palestinesi e israeliani, racconta la storia di Basel Adra, attivista palestinese di Masafer Yatta, e Yuval Abraham, giornalista israeliano, uniti nella lotta contro l’espulsione forzata delle comunità palestinesi da parte dell’occupazione israeliana.
Masafer Yatta, piccola area della Cisgiordania meridionale, è da decenni al centro di un conflitto che vede i coloni israeliani demolire abitazioni palestinesi, costringendo gli abitanti a lasciare terre in cui vivono da generazioni. Basel, cresciuto in questo contesto, ha dedicato la sua vita a resistere a quello che definisce un tentativo sistematico di cancellare la presenza palestinese. Yuval, da parte sua, ha scelto di documentare questa realtà, unendosi alla battaglia di Basel e diventando, nel tempo, un alleato e un amico.
Il documentario, premiato agli Oscar, non si limita a mostrare la distruzione e lo sfollamento, ma mette in luce la possibilità di una collaborazione tra israeliani e palestinesi. Saliti insieme sul palco durante la cerimonia, i registi hanno dichiarato: «Abbiamo fatto questo film perché insieme le nostre voci sono più forti. Vediamo l’atroce distruzione di Gaza e il dolore del suo popolo, che deve finire, così come devono essere liberati gli ostaggi israeliani rapiti il 7 ottobre». Una dichiarazione che, pur nella sua complessità, sottolinea la ricerca di un dialogo oltre le divisioni.
La proiezione di No Other Land a Lucca arriva in un momento in cui il conflitto israelo-palestinese continua a dividere l’opinione pubblica internazionale, con episodi di violenza che si susseguono senza tregua. Il film, tuttavia, non si concentra solo sulla distruzione, ma anche sulla resistenza quotidiana di chi, come Basel, sceglie di rimanere aggrappato alla propria terra, nonostante le difficoltà. «La lotta più dura è rimanere», afferma Basel in una delle scene più intense del documentario, sintetizzando il senso di una battaglia che va oltre il fisico, toccando l’identità e la memoria.
La scelta del Cineforum Ezechiele di portare No Other Land a Lucca non è casuale. Il film, infatti, non è solo un racconto di guerra, ma un invito a riflettere su come il cinema possa diventare uno strumento di denuncia e, al tempo stesso, di speranza. Attraverso le immagini di Masafer Yatta, il pubblico è chiamato a confrontarsi con una realtà spesso lontana dai riflettori, ma che riguarda tutti, direttamente o indirettamente.




