Hamdan Ballal, regista di "No other land", rilasciato dopo l’arresto in Cisgiordania
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Redazione Esteri
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Dopo una notte trascorsa in una base militare israeliana, dove avrebbe subito maltrattamenti, Hamdan ballal – co-regista del documentario no other land, premiato con l’oscar – è stato rilasciato martedì 25 marzo. A confermarlo è stata l’avvocata lea tsemel, che ha riferito come l’uomo, arrestato la sera precedente in cisgiordania, sia riuscito a raggiungere la propria famiglia nonostante le ferite riportate. Ballal, secondo quanto raccontato alla sua difesa legale, sarebbe stato tenuto «ammanettato, bendato e picchiato» per ore, in condizioni che ne hanno reso necessario il ricovero all’ospedale di hebron.
L’episodio risale a lunedì 24 marzo, quando tre uomini in tenuta militare avrebbero aggredito il regista davanti alla sua abitazione a soussiya, mentre un quarto filmarva la scena. La moglie, lamia ballal, aveva denunciato pubblicamente l’accaduto, sottolineando che l’arresto – avvenuto insieme a quello di altri due palestinesi – era legato all’accusa, sempre respinta, di aver lanciato pietre contro un colono. Basel adra, attivista e collega di ballal, ha aggiunto che i soldati lo avrebbero lasciato «per tutta la notte sul pavimento» della base, prima di liberarlo senza formalizzare alcun capo d’imputazione.




