Il regista palestinese Hamdan Ballal racconta l'aggressione e l'arresto dopo il Premio Oscar

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Hamdan Ballal, regista palestinese e coautore del documentario No Other Land – premiato con l’Oscar – ha descritto con toni asciutti e diretti la violenza subita nella notte in cui è stato aggredito da coloni israeliani nel villaggio di Susya, in Cisgiordania, prima di essere arrestato dalle autorità. «Ho creduto che quei momenti sarebbero stati gli ultimi», ha detto, riferendosi alle percosse che lo hanno lasciato in balia di chi, a suo dire, lo ha colpito proprio per la visibilità ottenuta con il riconoscimento internazionale.

La dinamica, ricostruita anche dal co-regista Yuval Abraham attraverso i social, ha riportato l’attenzione sulle tensioni nei territori occupati, dove episodi simili non sono isolati. Ballal è stato rilasciato il 26 marzo, dopo che la notizia della sua detenzione aveva sollevato proteste, ma senza che l’Academy – l’ente dietro gli Oscar – prendesse pubblicamente posizione in suo favore, come sottolineato con amarezza dallo stesso Abraham.

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