Rivisitazione del caso della strage di Erba
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Redazione Interno
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Il sostituto procuratore generale di Milano, Cuno Tarfusser, ha chiesto la revisione del processo sulla strage di Erba, nonostante il contrasto con il suo ufficio. Tarfusser è convinto di aver agito nel modo più corretto e considera la revisione un fatto straordinario.
Un nuovo spiraglio per la giustizia
Tarfusser non considera la revisione una sua vittoria personale, ma una vittoria per il sistema giustizia. Questa revisione potrebbe aprire uno spiraglio per un giusto processo con la rivisitazione di tutti gli elementi posti a carico di Olindo Romano e Rosa Bazzi, che secondo Tarfusser sono inconsistenti.
Il ruolo di Reggio Calabria
Tre professionisti di Reggio Calabria hanno avuto un ruolo determinante nella riapertura del caso. Si tratta degli avvocati Nico D’Ascola, difensore di Olindo Romano, e Patrizia Morello, difensore di Rosa Bazzi; e del giornalista Antonino Monteleone, che ha dato ampio risalto a tutte le incongruenze e contraddizioni di questo caso giudiziario controverso.
La revisione del processo
A quasi 18 anni dalla strage di Erba, uno dei delitti più efferati della cronaca nera italiana, potrebbe esserci una revisione del processo. L'istanza di revisione sarà discussa a marzo, quando scopriremo se Rosa e Olindo avranno un'altra possibilità, ma anche se le famiglie delle vittime saranno di nuovo al centro di un iter lungo e doloroso. La questione è delle più intricate, sono tanti i dubbi a riguardo.




