Hezbollah buca l'Iron Dome, quattro soldati israeliani uccisi
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Redazione Esteri
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Nella notte di domenica, un attacco di droni lanciato da Hezbollah ha colpito una base militare israeliana nei pressi della città di Binyamina, causando la morte di quattro soldati e il ferimento grave di altri sette. Questo attacco, il più mortale da quando Israele ha lanciato l'invasione del Libano, ha evidenziato la vulnerabilità del sistema di difesa Iron Dome, considerato fino ad ora una barriera quasi impenetrabile contro le minacce aeree.
L'attacco, avvenuto in un contesto di crescenti tensioni tra Israele e Hezbollah, ha visto l'utilizzo di droni che sono riusciti a penetrare le difese israeliane, colpendo direttamente la base militare. Le autorità israeliane hanno confermato che tutti i feriti sono stati evacuati in ospedale e le loro famiglie sono state informate. Questo evento ha scatenato una serie di reazioni a catena, con l'esercito israeliano che ha risposto con un raid su un centro di Hamas, causando ulteriori vittime e feriti.
Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno deciso di inviare un'altra batteria di sistemi di difesa Thaad in supporto a Israele, nel tentativo di rafforzare le difese contro ulteriori attacchi. La situazione in Medio Oriente rimane estremamente tesa, con continui scambi di fuoco tra le forze israeliane e i militanti di Hezbollah. Nella città centrale di Gaza, Deir Al-Balah, un attacco israeliano ha colpito l'ospedale Al-Aqsa, provocando la morte di diverse persone e il ferimento di decine di altre.
Numerosi filmati, non ancora verificati, mostrano scene di devastazione, con tende incendiate e sfollati che cercano disperatamente di spegnere gli incendi. La notte di fuoco incrociato ha lasciato un bilancio pesante, con almeno venti feriti nella città di Binyamina a seguito del raid di droni lanciato dal Libano.




