Notre-Dame riapre le porte dopo il rogo del 2019
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Redazione Esteri
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La cattedrale di Notre-Dame, simbolo della cristianità e della storia di Parigi, ha riaperto le sue porte ai fedeli e al mondo intero, dopo quasi sei anni dall'incendio devastante del 15 aprile 2019. L'evento, che ha visto la partecipazione di capi di Stato provenienti da ogni parte del pianeta, è stato segnato da un'atmosfera di celebrazione e riflessione. Le campane hanno suonato a festa mentre il presidente Emmanuel Macron ha reso omaggio ai vigili del fuoco, i veri eroi di quella notte, che riuscirono a salvare la struttura principale della cattedrale nonostante le fiamme minacciassero di distruggere tutto.
La ricostruzione, durata quattro anni e otto mesi, ha riportato Notre-Dame al suo antico splendore, con la guglia ricostruita identica a quella originale, colmando il vuoto che si era creato nel cielo di Parigi. Le luci LED sui candelabri all'interno e le cellule fotoelettriche sulle gru all'esterno hanno illuminato la cattedrale, simbolo di rinascita e resilienza. Tuttavia, il cantiere non è ancora del tutto completato, ma la riapertura rappresenta un passo significativo verso la piena restituzione di questo monumento ai suoi fedeli e visitatori.
Le storie e le leggende legate a Notre-Dame, come quella del Gobbo di Notre-Dame e del mitico Biscornet, il Fabbro della Cattedrale, continuano a vivere nell'immaginario collettivo, arricchendo il fascino di questo capolavoro architettonico. In un contesto di instabilità politica, la rinascita di Notre-Dame rappresenta un balsamo sulle ferite della Francia, un evento globale che mette in luce i tesori del Paese e la sua capacità di risorgere dalle proprie ceneri.
Le gargouilles, i 54 mostri che da quasi due secoli sorvegliano la cattedrale, sembrano osservare con perplessità e curiosità la folla che celebra la vittoria sull'incendio.




