Notre-Dame de Paris riapre al pubblico dopo cinque anni di lavori
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L'8 dicembre, solennità dell'Immacolata Concezione, la cattedrale di Notre-Dame de Paris ha riaperto le sue porte al pubblico, segnando la conclusione di un lungo e complesso processo di restauro iniziato dopo il devastante incendio del 2019. La cerimonia inaugurale, presieduta dall'arcivescovo di Parigi Laurent Ulrich, ha visto la consacrazione del nuovo altare maggiore, un raffinato manufatto in bronzo, attraverso il rito dell'unzione con il crisma. Questo gesto simbolico, accompagnato dall'incensazione dell'assemblea, ha restituito alla cattedrale il suo cuore liturgico, distrutto nel rogo.
La prima messa, celebrata in mattinata davanti a un pubblico selezionato di leader, ecclesiastici, volontari e fedeli, ha rappresentato un momento di profonda emozione e raccoglimento. Il vescovo Francesco Beschi, nella sua omelia, ha sottolineato come la riapertura di Notre-Dame non sia solo la restituzione di un gioiello architettonico alla capitale francese, ma soprattutto un segno di fede e speranza per tutti. Le sue parole, pronunciate nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo, hanno evocato la bellezza e la grazia che pervadono la cattedrale parigina, paragonandola alla "Notre-Dame della città di Bergamo".
Nel pomeriggio, la seconda messa di riapertura ha accolto il grande pubblico, segnando il ritorno delle celebrazioni religiose nella cattedrale ricostruita. Dopo cinque anni di lavori, Notre-Dame è tornata a essere un luogo di culto e di incontro per i fedeli, un simbolo di resilienza e rinascita per la città di Parigi e per il mondo intero.




