«Pechino Express» e la sfida delle coppie mixate: domani in Cina si riparte da zero

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Domani, giovedì 16 aprile, la carovana di «Pechino Express» si addentrerà nella sesta tappa di un viaggio che già ha messo a dura prova resistenza fisica e capacità di adattamento. Dopo l’approdo in Cina, secondo Paese di questa edizione dedicata all’Estremo Oriente, i concorrenti si troveranno a fare i conti con una svolta improvvisa: le coppie, quelle che fino a ieri conoscevano pregi e difetti del proprio compagno di avventura, verranno mescolate. Una decisione, quella annunciata dal conduttore Costantino della Gherardesca, che ribalta le gerarchie interne alla gara e costringe ciascuno a ripartire senza la rete di sicurezza costruita tappa dopo tappa.

Il meccanismo del «Libro Rosso» e la nascita di nuove alleanze

Allo start, tutti i viaggiatori riceveranno l’ordine di correre in formazione inedita fino al raggiungimento del cosiddetto «Libro Rosso»; solo allora, e non prima, potranno tornare alle vecchie coppie. Si tratta, spiegano le note di produzione, di una delle tradizioni più amate del format Sky Original prodotto da Banijay Italia. Le nuove coppie, va detto, assumeranno anche nomi simbolici: quelli di «animali-guida» cari alla tradizione cinese. Un espediente narrativo che, oltre a disorientare i concorrenti, aggiunge un ulteriore strato di complessità a una tappa già di per sé insidiosa. La rotta, in questa frazione, si snoda tra Huizhou e Nanjing, attraversando un Paese di contrasti estremi – metropoli ipermoderne da una parte, villaggi millenari dall’altra – e i concorrenti dovranno vedersela con prove di calligrafia basate sugli ideogrammi locali, imprevisti logistici e una «Prova Vantaggio» definita dagli autori «gustosissima».

Lo scontro frontale tra Veloci e Rapper, con ascolti in crescita

Due coppie, in particolare, stanno animando la gara con un antagonismo ormai palese: da una parte i «Veloci», ovvero Fiona May e Patrick Stevens, dall’altra i «Rapper», Dani Faiv e Tony 2Milli. Uno scontro che nella quinta tappa, andata in onda il 9 aprile, ha raggiunto toni di grande tensione agonistica, con scatti degni di una finale olimpionica – e non stupisce, considerato il curriculum dell’ex atleta May. Intanto i dati di ascolto confortano la produzione: la scorsa puntata ha totalizzato una media di 577mila spettatori (dato Total Audience), segnando un +3% rispetto all’episodio precedente e un +13% su base annua. A guidare i viaggiatori nelle prove al cardiopalma c’è, oltre a Della Gherardesca, l’inviata per la Cina Giulia Salemi.

Tre vittorie in cinque tappe e un’eliminazione che riduce il lotto

La coppia formata da Jo e Michelle si è aggiudicata ben tre delle prime cinque tappe, un ruolino che la candiderebbe automaticamente tra le favorite se non fosse per l’azzardo delle coppie mixate. Dopo l’ultima eliminazione – avvenuta al termine della quinta frazione – i concorrenti ancora in gara sono sei. Un numero che, combinato con la regola del mescolamento, renderà la sesta tappa particolarmente imprevedibile: nessuno sa con chi dovrà condividere zaino, mappa e stanchezza. Le prove, va immaginato, non concederanno tregua: calligrafia, orientamento e gestione dello stress linguistico (gli ideogrammi cinesi sono un ostacolo non indifferente per chi non li ha mai maneggiati) si intrecceranno con la necessità di costruire in poche ore una fiducia che di solito richiede tappe intere.

La Cina dei contrasti e la sfida della calligrafia

I viaggiatori, sbarcati in Cina da pochi giorni, hanno già faticato parecchio per abituarsi ai contrasti di una società che alterna grattacieli futuristici a villaggi dalla vita immobile. La sesta tappa, con il suo carico di incertezze, porterà tutto questo all’ennesima potenza. Mescolare le coppie significa, di fatto, cancellare la memoria tattica delle tappe precedenti: i «Veloci» potrebbero ritrovarsi accanto a un ex rivale, i «Rapper» dovranno magari collaborare con chi fino a ieri ostacolavano. Il Libro Rosso, in questo meccanismo, funge da traguardo temporaneo: raggiungerlo per primi garantisce un vantaggio pesante, ma nessuno sa ancora quale. Quel che è certo, guardando il percorso tracciato da Huizhou a Nanjing, è che la stanchezza accumulata e la pressione delle nuove alleanze faranno selezione. E, tra una prova di calligrafia sbagliata e un ideogramma letto male, potrebbe decidere il più piccolo dettaglio.

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