Manovra 2025, bonus e incentivi dalla natalità all’edilizia
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri lo schema della Legge di Bilancio per il 2025, un disegno di legge che prevede misure per circa 30 miliardi di euro. Tra i punti salienti, la conferma del taglio del cuneo fiscale e dell’Irpef a tre aliquote, nonché i sostegni alla natalità. Si lavora per garantire per un altro anno il bonus ristrutturazioni al 50% solo per le prime case. Nonostante l'assenza di riforme strutturali per le pensioni, sono previsti la piena indicizzazione rispetto all'inflazione e l’aumento delle minime.
Il decreto include anche un riordino delle accise sui carburanti, senza aumenti per l’autotrasporto, e il varo del Documento programmatico di Bilancio, da inviare alla commissione europea. La manovra è fortemente condizionata dalle nuove regole europee che hanno sostituito il Patto di stabilità, imponendo un ferreo controllo della spesa pubblica.
Tra le misure più rilevanti, il bonus bebè da mille euro e gli sgravi per le famiglie numerose. Inoltre, sono previsti investimenti in Difesa e un contributo da banche e assicurazioni. Il taglio del cuneo fiscale in busta paga diventa strutturale, garantendo fino a 100 euro in più rispetto al 2021, quando la misura fu avviata dal governo di Mario Draghi. Tuttavia, cambia il meccanismo di erogazione dello sconto fiscale, con l'introduzione di una zona "cuscinetto" tra i 35 mila e i 40 mila euro di reddito annuo, allargando il beneficio che andrà progressivamente calando entro quelle fasce di reddito.
In termini lordi, il ddl Bilancio vale circa 30 miliardi nel 2025, più 35 miliardi nel 2026 e oltre 40 miliardi nel 2027.




