Cala Fighera, la scogliera che torna a far parlare di sé: due giovani vite spezzate

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Cala Fighera, angolo di rara bellezza a pochi chilometri da Cagliari, si conferma un luogo tanto affascinante quanto insidioso. Dopo la tragedia del marzo 2023, quando Monica Perra, 38enne escursionista di Selargius, perse la vita precipitando per cinquanta metri, la scogliera è tornata a far parlare di sé per un nuovo dramma. Questa volta a perdere la vita sono stati due giovani fidanzati, Paolo Durzu, 33enne di Quartu Sant’Elena, e Manola Mascia, 29enne di Cagliari. I loro corpi sono stati ritrovati a distanza di due giorni, tra gli scogli e le acque di quella che, per molti, è una meta suggestiva ma pericolosa.

L’autopsia, eseguita dal medico legale Roberto Demontis, ha chiarito le dinamiche della morte. Durzu, il cui corpo è stato recuperato venerdì mattina, è deceduto per le ferite riportate a seguito di una caduta di diverse decine di metri. Stessa sorte era toccata alla fidanzata, Manola, il cui corpo era stato ritrovato due giorni prima. Entrambi presentavano traumi e lesioni compatibili con l’impatto contro la parete rocciosa e gli scogli, prima di finire in mare.

La tragedia, avvenuta martedì pomeriggio, sembra essere stata causata da un costone franato. I due giovani, uniti nella vita, lo sono stati anche nella morte, precipitando insieme da un’altezza che non ha lasciato loro scampo. L’autopsia, durata cinque ore, ha escluso altre cause, confermando che si è trattato di un incidente dovuto alla conformazione del terreno, già nota per la sua instabilità.

Cala Fighera, nonostante la sua bellezza, nasconde insidie che non sono nuove a chi conosce la zona. La scogliera, infatti, è stata teatro di altri incidenti fatali, come quello che due anni fa ha coinvolto Monica Perra. La donna, originaria di Monserrato ma residente a Selargius, perse la vita in circostanze simili, precipitando mentre era in escursione.

Quella di Paolo e Manola è una storia che si intreccia con la fragilità di un luogo che, pur attirando visitatori per il suo fascino selvaggio, richiede cautela e rispetto per i suoi pericoli. Le indagini, condotte con attenzione, non lasciano dubbi: la frana è stata la causa scatenante di una caduta che ha spezzato due vite nel fiore degli anni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.