Spike Lee e Adriano Celentano, il segreto di un incontro a Milano
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Martedì scorso, a Milano, si è consumato un incontro che ha già fatto parlare di sé, nonostante la riservatezza che lo ha avvolto. Protagonisti, due figure apparentemente lontane, ma accomunate da una sensibilità artistica che travalica confini e generi: Spike Lee, il regista newyorkese che ha portato il rap nel cinema con opere iconiche, e Adriano Celentano, il Molleggiato, autore di un brano che, nel 1972, ha fatto storia. Il motivo di questa cena, tenutasi lontano dai riflettori, sarebbe da ricercare in una parola, anzi, in una sequenza di suoni che sembrano sfidare la logica linguistica: Prisencolinensinainciusol.
Secondo quanto riportato dall’Adnkronos, citando fonti cinematografiche internazionali, Lee avrebbe contattato Celentano per includere proprio quel brano, considerato da molti il primo esempio di rap della storia, nella colonna sonora del suo prossimo film, Highest 2 Lowest, atteso in primavera e già annunciato in anteprima al festival di Cannes. Un progetto che, stando alle indiscrezioni, potrebbe segnare un nuovo capitolo nella carriera del regista, noto per la sua capacità di fondere musica e immagini in modo innovativo.
Prisencolinensinainciusol, pubblicato da Celentano nel 1972, è un pezzo che ha sempre diviso e affascinato. Con il suo testo apparentemente senza senso, ma carico di ritmo e sperimentazione, il brano ha anticipato tendenze musicali che solo anni dopo sarebbero esplose a livello globale. Non è un caso che Lee, da sempre attento osservatore delle culture urbane e delle loro espressioni artistiche, abbia voluto omaggiare un’opera che, a suo modo, ha rivoluzionato il panorama musicale.
L’incontro tra i due artisti, avvenuto in un ristorante milanese, è stato immortalato in uno scatto che ha immediatamente fatto il giro del web, scatenando curiosità e ipotesi. Perché Lee e Celentano, due icone di mondi apparentemente distanti, si sarebbero ritrovati a condividere una cena? La risposta, ora, sembra essere emersa con chiarezza, anche se nessuna delle due parti ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali.
Quello che è certo è che l’incontro tra il regista di Do the Right Thing e l’autore di Azzurro rappresenta un momento significativo, non solo per i rispettivi percorsi artistici, ma anche per la musica e il cinema, che spesso si intrecciano in modi inaspettati. La scelta di Lee di includere Prisencolinensinainciusol nel suo nuovo film potrebbe aprire nuove prospettive di lettura per un brano che, a distanza di oltre cinquant’anni, continua a essere oggetto di studio e ammirazione.




