Chico Forti ottiene la semilibertà dal Tribunale di sorveglianza di Verona
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Chico Forti ha ottenuto la semilibertà. A deciderlo è stato il Tribunale di sorveglianza di Verona, al termine dell'udienza celebrata mercoledì 16 settembre. L'imprenditore trentino, oggi 67enne, è detenuto nel carcere di Montorio dal maggio 2024, quando è rientrato in Italia dopo 25 anni trascorsi in Florida per l'omicidio di Dale Pike, avvenuto a Miami nel febbraio 1998. La notizia è stata diffusa dal comitato "Una chance per Chico", l'associazione che da anni segue la sua vicenda giudiziaria.
Cosa cambia con il regime di semilibertà
La misura concessa non stravolge la routine delle ultime settimane. Già dal dicembre dello scorso anno, infatti, Forti usufruiva di permessi per svolgere 40 ore settimanali di volontariato presso un'azienda agricola del Veronese, facendo rientro in istituto la sera. Con la semilibertà potrà trascorrere fuori dal penitenziario l'intero arco della giornata, con l'obbligo di rientro notturno a Montorio. L'attività esterna proseguirà, così come l'auspicio di poter visitare con maggiore frequenza l'anziana madre, che risiede a Trento.
Il percorso giudiziario e l'udienza di febbraio
La semilibertà rappresenta un passaggio intermedio nel percorso di reinserimento sociale di Forti. Il prossimo appuntamento è fissato per il 24 febbraio, quando il Tribunale di sorveglianza esaminerà la richiesta di libertà condizionale presentata dalla difesa. Una precedente istanza analoga era stata respinta nei mesi scorsi. Nel frattempo, la direzione del carcere stabilirà le prescrizioni concrete che Forti dovrà rispettare durante le ore trascorse fuori dall'istituto, definendo il programma delle attività lavorative e dei suoi interessi personali.
La reazione degli amici e del comitato
Lorenzo Moggio, amico fraterno di Forti e presidente del comitato "Una chance per Chico", ha commentato la decisione definendola "una bellissima notizia e un passo avanti verso quella libertà che Chico da tanti anni chiede". Moggio ha poi aggiunto che l'imprenditore "avrà a disposizione l'arco della giornata per svolgere delle attività lavorative e per seguire i suoi interessi e progetti". Diego De Carli, portavoce del comitato, ha espresso "grande soddisfazione" per l'esito dell'udienza, ricordando che a febbraio è già stata fissata la nuova scadenza processuale.
Dalla Florida al carcere di Montorio
Forti è stato condannato all'ergastolo negli Stati Uniti per la morte di Dale Pike, avvenuta nel febbraio 1998. Per l'intero periodo di detenzione si è sempre dichiarato innocente. Dopo 25 anni in un penitenziario della Florida, è stato trasferito in Italia nel maggio 2024 al termine di una lunga trattativa diplomatica tra Roma e Washington. Da allora è recluso nel carcere di Montorio, dove ha già intrapreso un percorso di formazione professionale e di attività lavorativa esterna.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
