Francis Kaufmann, il vero nome dell’americano accusato per il duplice omicidio di Villa Pamphili

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Si chiama Francis Kaufmann, non Rexal Ford, l’uomo arrestato in Grecia con l’accusa di aver ucciso la figlia e occultato il cadavere della madre tra i sentieri di villa Pamphili a Roma. Il passaporto americano che lo identifica come Ford, seppur autentico, è stato ottenuto attraverso un nome fittizio, come ha accertato l’Fbi. Un dettaglio che complica ulteriormente la vicenda, già segnata da ombre e contraddizioni.

In un messaggio vocale inviato a un amico il 5 giugno, pubblicato da Repubblica, Kaufmann – che all’epoca usava ancora l’alias Ford – racconta di essere stato abbandonato dalla moglie, la quale avrebbe deciso di tornare con un ex fidanzato. “Non voleva più fare la madre”, dice riferendosi alla bambina, che in quelle ore era ancora viva. La registrazione, nella quale l’uomo parla di voler lasciare l’Italia per gli Stati Uniti o l’Inghilterra, potrebbe assumere un ruolo chiave nell’inchiesta, offrendo indizi sui moventi di un delitto che ha sconvolto Roma.

La sua identità, però, resta un puzzle. Kaufmann, che dal 2019 ha adottato legalmente il nome Rexal Ford, risulta anagraficamente con il suo nome originario nei registri statunitensi. Una doppia vita che solleva interrogativi sulle sue reali generalità e sul perché abbia scelto di costruirsi una nuova identità. Le autorità stanno indagando se questo cambio abbia qualche collegamento con il crimine, anche se al momento non emergono legami chiari

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