Un incendio devasta il monastero della Bernaga, legato a san Carlo Acutis
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Redazione Interno
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Un violento incendio, divampato nella serata di sabato 11 ottobre, ha ridotto in cenere il monastero della Bernaga, a Perego, nel Lecchese, un edificio secolare che ospitava una comunità di clausura. Le fiamme, che hanno avvolto con rapidità impressionante la copertura dell’edificio, hanno richiesto un massiccio intervento dei Vigili del Fuoco, i quali, operando con grande perizia, hanno consentito di mettere in salvo tutte le religiose presenti. L’episodio, oltre a rappresentare una ferita per il patrimonio storico e devozionale locale, assume un significato particolare per la recente canonizzazione di Carlo Acutis, il quale, come è noto, proprio in quel luogo ricevette la prima Comunione nel 1998.
La salvezza delle monache e la distruzione del patrimonio
Al momento del rogo, all’interno del monastero si trovavano ventuno delle ventidue monache romite ambrosiane; l’unica assente, madre Manuela, era ricoverata in ospedale. Le religiose, che al momento dello scoppio delle fiamme si erano radunate per seguire in televisione la preghiera per la pace del Papa, hanno abbandonato precipitosamente le proprie celle, trovando scampo senza riportare conseguenze fisiche. La struttura, tuttavia, non ha avuto la stessa fortuna: le fiamme, alimentate dalla vecchia struttura lignea, ne hanno divorato gli interni, lasciando intatte soltanto le mura perimetrali e una porzione della chiesa. Si è salvato ben poco del ricco patrimonio custodito: un quadro, alcuni paramenti sacri e pochi altri oggetti, che rappresentano ormai una minima parte di ciò che era contenuto tra quelle mura.
Le indagini sulle cause e il valore del luogo
Sebbene le indagini siano ancora in corso per accertare le dinamiche precise dell’accaduto, le prime ipotesi investigative propendono per un corto circuito, sviluppatosi in una delle celle abitate dalle monache, come probabile causa del disastro. L’episodio getta una luce cruda sulla vulnerabilità di questi luoghi silenziosi, custodi non solo di preghiera ma anche di memorie collettive. Il monastero della Bernaga, fondato nel Seicento, non era infatti solo un rifugio spirituale, ma un vero e proprio monumento, la cui perdita viene avvertita ben oltre i confini della diocesi.
Il legame con la storia di un santo contemporaneo
La devastazione assume una risonanza ulteriore per il recentissimo legame con la santità. Carlo Acutis, proclamato santo da poco tempo, aveva scelto proprio quel luogo, così carico di storia e di fede, per un momento fondamentale del suo cammino spirituale. L’incendio, che ha cancellato gran parte degli spazi fisici, non può però intaccare il valore simbolico di quelle pietre, divenute, suo malgrado, ancor più preziose. La vicenda, al di là delle indagini tecniche, si inserisce dunque in un solco più profondo, che unisce la cronaca di un evento drammatico alla storia di una devozione che proprio da quel luogo ha tratto uno dei suoi momenti fondativi.




